M5S: «Bus, dalla Regione stangata sugli anziani»
«L’aumento del costo degli abbonamenti bus per anziani e disabili è una decisione vergognosa. Un paradosso se si tiene in considerazione il fatto che più della metà dei mezzi pubblici che circola...
«L’aumento del costo degli abbonamenti bus per anziani e disabili è una decisione vergognosa. Un paradosso se si tiene in considerazione il fatto che più della metà dei mezzi pubblici che circola sulle nostre strade non è attrezzata per il trasporto di persone con difficoltà motorie. In pratica Bonaccini e la sua Giunta obbligano i cittadini a pagare di più per un servizio che di fatto non sono in grado di garantire». È questo il commento del gruppo regionale del M5S riguardo alla notizia aumento delle tariffe degli abbonamenti Tper decisi dalla Regione, in particolare per anziani e disabili. «Nel rapporto regionale sul trasporto pubblico da poco presentato dalla Giunta si ammette che solo il 42% dei mezzi pubblici è fornito di pedana elevatrice e il 43% dell’allestimento per le carrozzelle. Anche perché l’età media dei mezzi supera i 12 anni con un trend che andrà sicuramente crescendo – spiega Gianluca Sassi, capogruppo regionale del M5S – E invece di cercare di risolvere questi problemi la Giunta cosa fa? Pensa bene di aumentare di cinque anni l’età minima per usufruire delle agevolazioni per gli abbonamenti. Peggio della Fornero». «È semplicemente assurdo che con i dati dell’inquinamento atmosferico così alti in tutte le nostre città e che dovrebbero spingere le giunte comunali e la stessa Regione ad incentivare l’uso dei mezzi pubblici, in Emilia-Romagna avvenga esattamente il contrario – aggiungono i consiglieri regionali M5S Andrea Bertani, Giulia Gibertoni, Silvia Piccinini e Raffaella Sensoli – andando tra l’altro a toccare le fasce più deboli, come anziani e disabili, che invece avrebbero più bisogno di sostegno. Un particolare che la dice lunga sull’attenzione che questa Giunta ha per le persone comuni: non si preoccupano di innalzare l’età minima del vitalizio, ma agiscono con l’ascia e senza pietà per le persone comuni, alzando l’età per accedere ad un biglietto a prezzo calmierato. Sono questi i comportamenti che allontanano i cittadini dalla politica che fanno venir meno ogni legame tra chi governa e chi è governato». Critiche anche per la decisione di introdurre il nuovo ISEE come parametro per godere delle agevolazioni che, «nonostante sentenze del TAR e del Consiglio di Stato, penalizzerà soprattutto le persone con disabilità».
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