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Via alla Settimana palestinese per la resistenza non violenta

Via alla Settimana palestinese per la resistenza non violenta

Dalla Palestina a Modena per lo scambio di buone pratiche finalizzate alla resistenza nonviolenta contro l'esercito israeliano. È questo il tema della Settimana Palestinese, che ha preso il via ieri...

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Dalla Palestina a Modena per lo scambio di buone pratiche finalizzate alla resistenza nonviolenta contro l'esercito israeliano.

È questo il tema della Settimana Palestinese, che ha preso il via ieri a Modena.

Si tratta di una serie di eventi, organizzati dall'associazione spilambertese Overseas e aventi protagonisti Mohamed e Ibrahim, due giovani provenienti dalla Palestina, rappresentanti di comunità che resistono alla minaccia di occupazione da parte di Israele.

Mohamed è un giovane agricoltore che, dopo aver completato gli studi superiori, ha deciso di dedicarsi al lavoro nei campi nel villaggio di Wadi Fukin, nei dintorni di Betlemme, e di vivere in questa forma la resistenza nonviolenta all'azione dell'esercito israeliano.

Ibrahim, invece, è un tecnico della ong palestinese PARC (Palestinian Agricoltural Relief Committee), la cui famiglia è stata individuata tra i beneficiari di un progetto iniziato nel 2012 e concluso nel 2015 finalizzato a sostenere l'agricoltura biologica familiare per contrastare la povertà e difendere la biodiversità nelle aree marginali.

Durante la loro permanenza, Mohamed e Ibrahim visiteranno diversi produttori locali delle province di Modena e Bologna, che scambieranno con loro le conoscenze sviluppate in anni e anni di agricoltura biologica.

In cambio, Mohamed e Ibrahim, durante la settimana palestinese, parleranno delle loro comunità e delle loro storie di lotta nonviolenta.

In particolare, sarà possibile incontrare i due giovani in occasione di tre incontri che si svolgeranno a Modena.

Ieri il primo appuntamento al “Fusorari” con un "Aperitivo palestinese" presso Fusiorari in cui si parlerà di agricoltura biologica come forma di resistenza.

Il programma prevede mercoledì 3 febbraio, un incontro presso la Casa delle Culture alle 21, in cui si parlerà del villaggio di Wadi Fukin come emblema della situazione in Cisgiordania; infine, venerdì 5 febbraio, alle 20 e 30, presso la polisportiva Madonnina, avverrà la cena di autofinanziamento a base di menù palestinese.

«Pensiamo che questa occasione sia un'opportunità per rafforzare la conoscenza di un mondo, la Palestina, che tante volte sentiamo lontano - scrive Overseas sul proprio sito - Siamo convinti che la scelta di giovani agricoltori come Mohamed e Ibrahim merita la nostra attenzione e il nostro sostegno» (ev)

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