Boetti, faccia a faccia col prefetto
Finale. Sfogo leghista con Di Bari dopo la decisione di Alfano di salvare la giunta
FINALE. Faccia a faccia con il prefetto, al quale avevano rimproverato un atteggiamento forse troppo pilatesco nella gestione della delicata vicenda che ha riguardato la proposta di commissariamento del Comune, formulata dalla Commissione prefettizia inviata a Finale, e archiviata dal Ministero di Angiolino Alfano. Da una parte il gruppo consiliare Lega Nord di Finale. Dall’altra il prefetto Michele Di Bari. Appreso di quello sfogo dei leghisti finalesi, li ha convocati, e nel pomeriggio di venerdì, in udienza privata, c’è stato il confronto, cui ha presenziato Maurizio Boetti. «Per chiarire - confermano lo stesso Boetti e il collega Lorenzo Biagi - alcuni aspetti della vicenda riguardante l'archiviazione del procedimento sulle eventuali infiltrazioni o condizionamenti di stampo malavitoso nel Comune di Finale». I leghisti parlano di un «colloquio confidenziale». «Ma di certo la giusta dose di sobrietà ha stemperato subito una situazione difficile e il consigliere finalese ha potuto illustrare con tranquillità il pensiero di tanti cittadini rimasti delusi a fronte della comunicazione di archiviazione, arrivata dal Ministero».
«Vogliamo solo far conoscere a tutti finalesi che siamo sempre in prima linea e che nulla verrà dimenticato e lasciato al caso; questa scelta politica di Alfano ha compromesso le aspettative di una nuova e vera rinascita di Finale. Ma i fatti, gli atti, le intercettazioni, le testimonianze... Sono così evidenti che non possiamo pensare di abbandonare Finale ad un destino che resta preoccupante». E sabato Boetti era a Brescello, a manifestare con i leghisti per “cacciare la mafia dall’Emilia».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
