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Bus, sindacati compatti: «No agli aumenti»

Bus, sindacati compatti: «No agli aumenti»

I rappresentanti dei pensionati invitano la Regione a bloccare la stangata sugli abbonamenti

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I sindacati pensionati Spi-Cgil,

Fnp-Cisl, Uil-Pensionati denunciano la situazione confusa che rischia di compromettere l'intesa regionale sulle agevolazioni per il trasporto pubblico concesse ad alcune delle fasce più deboli dei cittadini emiliano-romagnoli, in particolare disabili e anziani a basso reddito.

All’origine della mobilitazione gli annunciati, pesanti aumenti, degli abbonamenti del trasporto pubblico locale, bus compresi, previsti per gli anziani che sinora avevano usufruito di agevolazioni più convenienti.

I sindacati spiegano che in questa prima fase di gestione della delibera della Regione Emilia Romagna (che comporta accordi con le singole amministrazioni comunali per l'attuazione) «riscontriamo un atteggiamento dilatorio da parte di tutti i comuni con la sola eccezione del comune di Bologna» e anche «comportamenti contraddittori da parte di diverse aziende di trasporto pubblico (come nel caso del bacino romagnolo) che non si sono uniformate all'indirizzo della Regione di prorogare fino a tutto il primo aprile 2016 la validità degli abbonamenti agevolati in scadenza venduti nel 2015».

Una situazione che compromette l'obiettivi dell'intesa di favorire il trasporto pubblico.

Secondo i sindacati dei pensionati, per ottenere ulteriori agevolazioni (comprese particolari esenzioni) occorrono accordi territoriali: l'intesa regionale prevede infatti l'istituzione di un Fondo a bilancio della Regione pari a un milione di euro a sostegno del progetto 'Mi Muovo Insieme', accordi rispetto ai quali al momento la maggioranza delle amministrazioni comunali si è detta non disponibile.

Per porre fine a questo stato di confusione e di "scarico di responsabilità" tra aziende di trasporto pubblico, Regione e comuni, i sindacati pensionati Cgil Cisl Uil hanno richiesto un incontro urgente tra tutti i firmatari dell'intesa con la Vice Presidente della Regione Elisabetta Gualmini, chiedendo fin da subito la proroga fino al 30 giugno degli abbonamenti in scadenza e le necessarie modifiche per rendere efficace l'accordo in favore delle persone maggiormente svantaggiate e a sostegno dell'uso del trasporto pubblico locale.

A questo punto la parola passa alla Regione, si spera in una revisione.

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