Frequenze in tv, cessioni, sussurri e grida
La partita per Antenna 1 e la sua informazione è ancora tutta da scrivere. Il direttore Mazzoni a nome del Gruppo Spallanzani, proprietario di frequenze e testate, ha scelto di oscurare Modena e...
La partita per Antenna 1 e la sua informazione è ancora tutta da scrivere. Il direttore Mazzoni a nome del Gruppo Spallanzani, proprietario di frequenze e testate, ha scelto di oscurare Modena e Reggio per concentrare ciò che resta delle redazioni sull’emittente principale, ovvero Rete7 a Bologna.
Ma al tempo stesso sempre Mazzoni, in qualità di responsabile assoluto dell’operazione, avrebbe deciso di attribuire a sè stesso e a una sua non meglio precisata cooperativa di Reggio, la Rtr, la continuazione delle trasmissioni oltre Secchia. Insomma, vita nuova: un’altra redazione che non si sa da chi è composta e che appare all’improvviso, una cessione di vecchie frequenze.
Un’operazione di smantellamento giocata in tre mosse per eliminare il personale esistente, analogamente a quanto è stato fatto con la carta stampata in altri casi simili.
E Modena e Bologna? Apparentemente abbandonate al loro destino, in attesa che arrivi il “cavaliere bianco”, l’editore cremonese Baronio noto sinora per un’emittente dedicata alle televendite. Anche nell’assemblea convocata ieri pomeriggio a Bologna i toni sono diventati incandescenti ma giornalisti e tecnici dell’emittente non hanno accettato le proposte di Mazzoni. Su Modena però si fanno insistenti le voci di un gruppo che vorrebbe rilevare frequenze e testata per Antenna 1 a Modena. (s.c.)
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