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In centro un corteo per i morti nelle foibe

In centro un corteo per i morti nelle foibe

“Giorno del Ricordo”: sabato si commemorano le vittime in Istria, l’unica bandiera sarà il tricolore

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Modena ricorda le vittime delle foibe. Sabato pomeriggio il centro ospiterà un corteo di memoria. A organizzarlo il Comitato 10 febbraio. Il nome è tratto dalla data in cui, tradizionalmente, si tiene il “Giorno del Ricordo”. Nella nostra città l’appuntamento è stato anticipato per garantire una maggiore affluenza. «Sarà una giornata trasversale in ricordo delle vittime delle foibe - ha esordito Marco Fogliani, esponente del comitato - e degli esuli giuliano-dalmati».

Gli organizzatori hanno garantito che non sarà una manifestazione politica. «Non ci saranno bandiere - ha ripreso Fogliani - se non quella italiana e nemmeno simboli politici».

La partenza è prevista alle 17.30 circa da largo Porta Bologna. La manifestazione terminerà davanti al Monumento dei Martiri delle Foibe con la deposizione di una corona di fiori. Qual è il senso di questa manifestazione? «Ricordare un importante momento - ha risposto Fabio De Maio, coordinatore del corteo - anche se tragico, che per molti anni è stato nascosto per motivi politici. È doveroso rendere omaggio ai connazionali che hanno perso la vita. Per troppo tempo, quasi 40 anni, si è rimasti nel silenzio». Anche a Modena? «Dal 2004 - ha detto Fabio De Maio - non si è fatto abbastanza per commemorare le vittime di quel tragico capitolo della nostra storia. Per questo motivo quest'anno a Modena è stato organizzato un corteo, mentre gli anni precedenti solo presidi o altre piccole celebrazioni».

Tra gli organizzatori ci sono diversi esponenti di Fdl (Fratelli d'Italia). «Sarà una manifestazione aperta a tutti», ha precisato Fogliani. «Nelle foibe finirono tanti italiani - ha ripreso De Maio - non solo fascisti».

Il Giorno del Ricordo è stato istituito nel 2004. La legge 92 di quell’anno ha spiegato che l’importanza risiede nel «conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale». E di Italia si parlerà anche alla sera. Al teatro del Tempio andrà in scena una rappresentazione intitolata “Serata Italiana, comizio d'amore” di Marcello Veneziani. A partire dalle 21, nello spazio culturale di viale Caduti in Guerra, si ricercherà la “Patria smarrita”. Ingresso gratuito.

Martina Stocco

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