Istituto Baggi, scuola proiettata in Europa
Revisionato il contenitore, adesso si mette mano anche al contenuto. Dopo l'inaugurazione della palestra dell'istituto Baggi, sistemata e resa anti-sismica con 650mila euro dalla Provincia, e in...
Revisionato il contenitore, adesso si mette mano anche al contenuto. Dopo l'inaugurazione della palestra dell'istituto Baggi, sistemata e resa anti-sismica con 650mila euro dalla Provincia, e in attesa degli altri 400mila che serviranno per infissi e pavimentazioni, la scuola sassolese, rinnovata, ha messo mano anche ai suoi programmi. «Abbiamo ripensato i percorsi di studio e cercato la migliore connessione con il mercato del lavoro – spiega la preside Lorella Marchesini (in foto)– e la prima grande ristrutturazione riguarda l'aumento delle ore di lingua inglese. Nei corsi di amministrazione, finanza e marketing, passiamo da quattro a cinque ore di inglese settimanali; nel corso di sistemi informativi aziendali si passa da tre a quattro ore». Altre modifiche arriveranno, proprio sulla base di quanto richiede il mercato del lavoro: «Il comitato tecnico scientifico lavora e analizza i programmi in contatto diretto con chi opera nel nostro sistema produttivo, per esempio le locali associazioni di categoria. Con Confindustria ceramica per esempio abbiamo finanziato il progetto per un'ora con insegnante madre lingua in tutte le classi». Anche durante la recente inaugurazione della palestra sono stati annunciati i nuovi progetti sui piani formativi di una scuola che negli ultimi anni risulta sempre più orientata a una dimensione internazionale, sia con lo studio approfondito delle lingue che con progetti di scambio di esperienze con istituti di altri paesi europei, dal progetto Comenius ad altre esperienze più specifiche e progressive secondo l'anno di studio. Una scuola che non sta ferma e si rinnova continuamente.
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