Gazzetta di Modena

Modena

US Don Monari, la carica dei duecento

Tommaso Turci

Passione, iniziativa e programmazione: sono queste le parole chiave su cui si basa il progetto dell’U.S. Don Monari.

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MODENA. Passione, iniziativa e programmazione: sono queste le parole chiave su cui si basa il progetto dell’U.S. Don Monari. Un progetto nato circa una quindicina di anni fa e al quale ogni anno vanno ad aggiungersi tasselli fondamentali utili per la crescita dei ragazzi all’interno del settore giovanile. Ad oggi, la società modenese vanta una ambiziosa prima squadra, militante al campionato di Terza categoria e composta per la maggior parte da ragazzi (96-97) arrivati dalla “Cantera”, e più di 200 tesserati (fino ad arrivare alla formazione “primi calci 2009-2010”).

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L’U.S. Don Monari è inoltre molto attiva per le continue iniziative che propone ai suoi ragazzi: Giomo, ad esempio, è un corso di avviamento allo sport per bambini e bambine di 4 e 5 anni che si svolge in due turni (ottobre-gennaio e febbraio-maggio) che permette di avvicinare alla pratica sportiva tanti giovanissimi creando un vero serbatoio di atleti per la società. Grande successo ha avuto anche la “Scuola di tecnica”, autentica novità nel panorama dilettantistico modenese, che da marzo verrà riproposta presso il campo sintetico Giuseppe Ferrari. Questo nuovo corso, aperto agli atleti di tutte le società, propone di migliorare esclusivamente la tecnica individuale dei giovani calciatori che vengono seguiti da istruttori qualificati, abili nell’insegnare la giusta postura e l'esecuzione corretta del gesto tecnico.

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Come sottolinea Leonardo Zanfi, responsabile del settore giovanile, l’obiettivo è quello di mettere il ragazzo davanti a tutto: “Vogliamo crescere atleti che conoscano i valori dello sport e dell’educazione. Partecipiamo al maggior numero di campionati e tornei, anche facendo doppie squadre, perché siamo convinti che giocare tanto sia fondamentale. Meglio convocare pochi bambini alle partite così che possano disputare più minuti e sentirsi maggiormente coinvolti. Oltre a vincere qualche competizione, la soddisfazione più grande è vedere diversi ragazzi migrare verso società professionistiche e avere tanti gruppi di amici che crescono insieme.”

Tommaso Turci

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