«La complanarina ora va allontanata»
La Soprintendenza esige che la strada non sfregi Villa Lonardi
Occorrerà attendere un paio di mesi, ben che vada, per capire se il progetto della futura complanare tra la tangenziale e il casello di Modena sud andrà in porto oppure no. La Soprintendenza la settimana scorsa, ha infatti bocciato la parte del disegno nella quale Autostrade per l'Italia ipotizzava che la nuova arteria transitasse in un terreno vincolato perché paesaggisticamente e architettonicamente rilevante. E non sarebbe stato il solo ente, in quella riunione a Roma, a rilevare problemi su un progetto legato alla viabilità che evidentemente non riesce a decollare pur essendo compresa tra le opere compensative nella realizzazione della quarta corsia dell'A1.
Inoltre pende sempre un ricorso al Tar perché via Medicine, all'altezza della località La Busa, sarebbe tagliata in due dalla nuova strada e ciò agli abitanti non sta bene. Insomma un tema, che comprende anche la bretella Campogalliano-Sassuolo su cui ci si accapiglia da tempo, che spesso e volentieri genera polemiche. E accuse incrociate tra chi dice di voler migliorare le infrastrutture a Modena e chi al contrario pensa che si voglia consumare suolo magari tutelato come in questo caso. Ma torniamo alla cosidetta "complanarina".
La sua progettazione interessa Autostrade, Comune e Provincia di Modena e comuni di Spilamberto e Castelnuovo, e fondamentalmente continua ad essere a rischio perché il committente si "ostina" a progettarne il passaggio sull'area tutelata di villa Lonardi a San Donnino. Un luogo importante, secondo l'esperto di arte liberty Andrea Speziali si tratta del "Più raffinato caso in Emilia Romagna di interpretazione del gusto secessionista, nonché un mirabile esempio di conservazione degli interni con arredi appositamente progettati. Interni e architetture sono attribuibili ad Aroldo Bonzaghi su incarico di Claudio Sandonnini, figlio dell'allora sindaco di Modena".
Insomma un capolavoro che, come a suo tempo aveva notato per primo l'ambientalista Gaetano Galli, sarebbe fortemente a rischio se la nuova arteria dovesse nascere come è stata immaginata dopo l'accordo nato nel 2002. In Comune a Modena, a questo punto, restano in attesa e non rilasciano dichiarazioni anche perché la parte di progetto bocciata dalla Soprintendenza cade nel territorio del comune di Spilamberto. Anche se va detto che gli interessi di Modena - snellire il traffico dalla Nuova Estense a Modena sud - ricadono ovviamente in modo pesante sul capoluogo: per questo, se da Spilamberto dovessero richiedere aiuti tecnici per presentare il nuovo progetto che superi le "forche caudine" della Soprintendenza, Modena non si tirerà indietro. Anche presso gli uffici della tutela che ha detto "no" al progetto in conferenza servizi si ribadisce la situazione e sostanzialmente si spiega che «Noi non possiamo fare altro che analizzare il progetto che ci sottopongono. Quello presentato transita nella zona tutelata di villa Lonardi, ora vediamo che accade alla conferenza di fine marzo. La soluzione migliore? Sarebbe che ci presentassero un progetto nel quale la nuova arteria è fuori dall'area vincolata».
Questo quanto immagina la soprintendenza, anche se ufficialmente le bocche sono cucite perché "parlano le carte", come fanno sapere. Si vedrà. Intanto bisogna ricordare che non tutto il progetto è stato bocciato, come ricordano dal Comune di Modena. In particolare dopo un percorso partecipato Modena aveva visto approvata la parte del progetto relativa alla località Paganine, su cui la soprintendenza non ha avuto nulla da dire. Tante invece le proteste dell'opposizione. «Possibile - si chiede il consigliere di Forza Italia Andrea Galli - che il Comune non ne indovini una che sia una? Nonn sono passati 10 giorni da quando in consiglio comunale ci hanno fatto votare il mandato per il sindaco a partecipare alla conferenza servizi che doveva definire la cosiddetta Complanarina, opera attesa da decenni. Lì non si dovrebbe scherzare, nè sbagliando in 20 i progetti nè dando l’impressione di festeggiare la bocciatura rimandandone la costruzione sine die. Fino a quando i modenesi tollereranno questo pressapochismo?».
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