Gazzetta di Modena

Modena

«Lavoratore licenziato: era totalmente inabile»

di Marco Pederzoli
«Lavoratore licenziato: era totalmente inabile»

San Cesario. Il sindaco Gozzoli: «Malato è stato giudicato dal collegio medico» «Per anni tutelato e abbiamo attivato le procedure di salvaguardia economica»

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SAN CESARIO. Non esistevano altre possibilità per il Comune, se non lasciarlo a casa dal lavoro. Questa, in estrema sintesi, la risposta del Comune di San Cesario all’indomani della pubblica denuncia del consigliere comunale di opposizione Sabina Piccinini, che la scorsa settimana ha rilevato appunto come un dipendente comunale sia stato licenziato perché affetto da diabete (nonostante oltre vent’anni di servizio prestato al Comune e nonostante avesse già il diabete al momento dell’assunzione).

«ll lavoratore in questione - sottolinea il sindaco Gianfranco Gozzoli - è stato dispensato dal servizio perché il collegio medico permanente dell’Azienda Usl di Modena (composto da 4 medici) ha giudicato la persona inabile, in maniera assoluta e permanente, a qualsiasi lavoro e quindi non solo alle proprie mansioni, come riportato in modo errato nell’accusa lanciata dalla Piccinini. L’amministrazione comunale - continua il primo cittadino - non ha certo preso una decisione in modo improvviso, visto che da anni le condizioni di salute dello stesso lavoratore sono state puntualmente monitorate e oggetto di attenta considerazione nell’ambito delle riunioni annuali in materia di sicurezza sul lavoro, alla presenza del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, del responsabile del servizio di prevenzione e protezione in materia di sicurezza sul lavoro, del medico del lavoro competente oltre che di tutti i responsabili dei settori, allo scopo di concordare procedure di intervento che garantissero la doverosa tutela dell’incolumità del lavoratore interessato. Da ultimo, nel corso della riunione in materia di sicurezza tenutasi a febbraio del 2015, l’amministrazione è stata sollecitata a richiedere la sottoposizione del lavoratore alla visita medico collegiale. La visita è stata richiesta ad aprile, dopo aver avvisato il dipendente dell’imminenza dell’attivazione della procedura intesa ad accertare le sue condizioni di salute ai fini dell’idoneità al lavoro. Ricevuto il giudizio del collegio medico, l’amministrazione si è trovata nella condizione di non poter mantenere in servizio la persona, risultata inidonea, e quindi non ha potuto che disporne la dispensa dal servizio per accertata inabilità, attivando tempestivamente le relative procedure di salvaguardia economica previste dalla legge e dal contratto di lavoro. L’amministrazione di San Cesario – chiude il sindaco Gazzoli - ha agito secondo le normative vigenti, normative che hanno tra gli obiettivi principali quello della tutela della salute dei lavoratori sul posto del lavoro».

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