La direttrice dell'asilo di Pavullo: «Dai genitori mai arrivate segnalazioni»
La direttrice didattica Tiziana Biondi: «Ci fosse stata avrei fatto subito una indagine interna»
PAVULLO. «Da parte dei genitori della sezione non era arrivata nessuna segnalazione: io ho appreso tutto questa mattina, come voi». Così la responsabile della Direzione didattica di Pavullo Tiziana Biondi al termine del summit convocato ieri mattina alle 11 in municipio dal sindaco Romano Canovi per fare il punto della situazione dopo la comunicazione dell'operazione compiuta dai carabinieri che ha portato all'arresto della maestra 52enne, ora ai domiciliari.
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Dopo il blitz dei militari, la direttrice ha subito incontrato il corpo docente per approfondire l’accaduto e cercare di portare un po' di tranquillità presso la scuola dell'infanzia, che ha vissuto il suo giorno più lungo. Si tratta di un istituto a diretta competenza statale, perché copre la fascia dai tre ai sei anni: mentre il Comune segue tutto il discorso dei nido (che arriva fino ai tre anni) anche nella scelta delle insegnati, in quest'ambito il reclutamento avviene tramite concorso e graduatoria come per le scuole di livello superiore. Per questo c'è una Direzione didattica a cui fa capo nell'ambito dell'organigramma statale.
Dopo l'impatto iniziale, alle “Mariele Ventre” la mattinata è comunque trascorsa sostanzialmente tranquilla, o meglio si è cercato di non fare trasparire nulla all'esterno nei confronti dei bambini, che hanno potuto svolgere l'attività consueta tra lezioni e giochi. Però è chiaro che si tratta di un uragano, di un fatto senza precedenti nella storia scolastica, almeno recente, di Pavullo. Ma i genitori, appreso dai loro bimbi che cosa passava, sembrano essersi rivolti direttamente ai carabinieri per chiedere un intervento: «Io non ho ricevuto da loro nessuna lamentela – ha ribadito la Biondi – se ci fosse stata una segnalazione, avrei reagito come si fa di prassi in questi casi, procedendo con un'indagine interna». Si è arrivati invece subito a quella esterna delle forze dell'ordine, che con l'ausilio di telecamere nascoste hanno documentato episodi su episodi.
Sotto accusa, un'insegnante che si può dire ormai di lungo corso:«Sono qui alla Direzione didattica da nove anni – ha ricordato la Biondi – e conosco la maestra in questione da allora. L'ho sempre vista lavorare regolarmente, non c'era stato alcun sentore di mancanza di professionalità». Nei suoi confronti, insomma, c'era piena fiducia «così come ho sempre avuto fiducia in tutte le mie insegnanti, nessuna esclusa». In questo contesto, ci si rimette alle valutazioni degli organi inquirenti: «Lasciamo che la magistratura faccia il suo lavoro – sottolinea – e poi prenderemo atto di quello che emergerà dalle indagini». Nel frattempo, all'interno della scuola bisognerà cercare il ritorno alla normalità: «Affronteremo la situazione con molta tranquillità – chiosa – fiduciosi che le indagini mostrino come effettivamente si sono svolti i fatti».
Daniele Montanari
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