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Muore a 8 anni, Stuffione piange Elisa

Muore a 8 anni, Stuffione piange Elisa

Ravarino. Si è spenta al Policlinico, vinta da un male incurabile. Faceva la terza elementare. Oggi i funerali

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RAVARINO. Ci sono dolori incolmabili, così laceranti che possono solo curarsi aggrappati alla fede delle persone. E alla purezza, alla bellezza dei ricordi di chi se ne va.

Elisa Maria quella bellezza l’ha interpretata, per gli otto anni, ingiustamente pochi, che le sono stati concessi in questa vita. E da domenica è un angelo, come la vedono oggi il papà Fabio, la mamma Ilaria, il fratellino Emanuele, i parenti e gli insegnanti della terza elementare che frequentava.

Se n’è andata il giorno di San Geminiano, dopo quaranta giorni di una lotta impari con il tumore a livello broncoencefalico che aveva già sconfitto una prima volta e che in ottobre l’ha di nuovo aggredita in una forma nuova, spegnendo la speranza e la gioia di una bambina che a Stuffione tutti conoscevano, e che oggi tutti piangono.

Stuffione in questi anni ha fatto il tifo per lei, e con il cuore e la preghiera ha combattuto con lei l’ultima, durissima battaglia. Da quel 21 dicembre in cui, aggravandosi, è stata ricoverata nel reparto di Oncoematologia pediatrica del Policlinico, assieme ad altri bambini.

Per tutti questi giorni i genitori le sono stati vicini, e gli stuffionesi hanno fatto il tifo per papà, mamma e per Elisa. Ricordando la bimba che voleva fare la prima comunione e che al catechismo (dove la mamma, educatrice, ha sempre avuto un grande impegno per gli altri), sognava sempre di indossare l’abito bianco del sacramento. Elisa se ne andrà oggi, indossando proprio quell’abito, segno di festa e di purezza.

La partenza del corteo funebre è prevista per le 14 dalle camere ardenti del policlinico, dove in tanti le hanno reso visita. Arriverà oggi alle 14.30 nella chiesa provvisoria di Stuffione, per la messa.

La famiglia ha chiesto di evitare i fiori, ma di fare un gesto concreto: una donazione alla “Casa di Fausta”, la struttura in via di ultimazione accanto al Policlinico, dove poter ospitare in tredici alloggi le famiglie dei piccoli malati di tumore a Modena. Per la costruzione sono stati raccolti buona parte dei fondi necessari, ma servono ancora 400mila euro.

Chissà se il sacrificio di Elisa Maria potrà aiutare altri bambini. Di certo lo potrà il suo esempio: pur malata, pur fragile, non ha mai rinunciato ai momenti di serenità, ai momenti di piccola e grande solidarietà che solo i bimbi sanno offrire. Specie nei confronti dei più piccoli, proprio come Elisa faceva in ogni occasione per il fratellino Emanuele Mario.

Alla famiglia Manfredini le condoglianze di tutta la Gazzetta di Modena. (ase)

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