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Modena. omicidio Macchelli: 31 anni a Max Tosoni dai giudici brasiliani

di Carlo Gregori
Modena. omicidio Macchelli: 31 anni a Max Tosoni dai giudici brasiliani

Il bresciano condannato a Fortaleza: sgozzò il modenese durante una rapina. I familiari: «Deve marcire in una cella»

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MODENA. Max Tosoni, il 31enne bresciano rifugiatosi in Brasile dopo la fuga dall’Italia per numerose accuse di rapina, è stato condannato dal tribunale di Fortaleza a 31anni di carcere per il trucido assassinio di Andrea Macchelli, 48enne modenese, affittacamere per turisti, e di un cambiavalute della città di mare brasiliana. La difesa ha già annunciato il ricorso in appello. I familiari della vittima, avvertiti dal console italiano della città nel nord del Brasile, si sono detti soddisfatti dell’esito del processo.

Commenta il fratello Massimo, residente in città con l’anziana madre, gli unici due parenti di Andrea: «Per me e mia madre è sicuramente una sentenza che rende giustizia perché riconosce la gravità e la violenza dell’omicidio di Andrea. Ovviamente, non ci restituisce in vita Andrea, ma è importante che la verità dei fatti sia stata riconosciuta dal tribunale. Tosoni ora resterà in carcere per 31 anni. Hanno detto che non può essere estradato in Italia per le rapine, in quanto ha ucciso anche un brasiliano. Noi speriamo che marcisca in una cella in Brasile».

Capo della banda. Tosoni era accusato di essere l’organizzatore e il capo della banda dei tre ragazzini di strada di 14 e 15 anni che il 31 gennaio 2013 organizzarono il colpo da balordi terminato con due barbari omicidi dentro un appartamento di Macchelli: lo stesso Macchelli e l’esperto valutario Hedley Lincoln Dos Santos vennero legati alle sedie e sgozzati. Un’orgia di violenza per la valigetta di Macchelli contenente 44mila reais (20mila euro). Soldi portati lì per una sorta di affare proposto da Tosoni ma i due - il cliente e il suo consulente - sono invece caduti in una trappola mortale. Il duplice omicidio venne alla luce per caso: i banditi in fuga ebbero un incidente su una viale di scorrimento di Fortaleza che attirò l’attenzione della polizia.

Due minorenni. Due minorenni finirono in manette mentre un terzo complice e Tosoni fuggirono. Nel frattempo la polizia di Fortaleza andò al prestigioso residence Fortaleza Flat dove Tosoni aveva preso un alloggio in affitto dal modenese Andrea Macchelli, affittacamere molto stimato in città. Nella stanza gli agenti trovarono una scena di puro orrore: due corpi legati e sgozzati in modo raccapricciante. Ad ucciderli così era appena stato un commando composto almeno da 4 persone: tre ragazzini minorenni - due 15enni e un 14enne - e Tosoni, già noto alle autorità italiane per rapina ed ora ricercato in tutto il Brasile. Due dei tre ragazzini, messi alle strette, confessarono il delitto ma accusarono Tosoni indicandolo come mandante e regista.

A quel punto a Fortaleza partì la caccia all’uomo. L’Interpol italiana intanto aveva già inviato il ricco dossier che vedeva Tosoni come autore di numerose rapine nel Nord Italia. Poi il 20 febbraio il bresciano si arrese, convinto dalla sua compagna: non aveva più scampo. Si è sempre dichiarato estraneo e a sua volta ha puntato il dito contro i tre ragazzini dicendo che lo hanno costretto a partecipare alla rapina violenta.

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