Saldi, torna il sorriso su abbigliamento e scarpe
A poco meno di un mese dall'avvio, anche i commercianti modenesi confermano i segnali di stabilità e di ripresa nelle vendite del periodo, grazie anche al miglioramento del clima di fiducia dei...
A poco meno di un mese dall'avvio, anche i commercianti modenesi confermano i segnali di stabilità e di ripresa nelle vendite del periodo, grazie anche al miglioramento del clima di fiducia dei consumatori.
Questi i risultati dell’indagine realizzata da Confcommercio Modena, con il centro studi Iscom Group, su un campione provinciale composto per la maggior parte di negozi di abbigliamento e calzature).
Rispetto allo stesso periodo del 2015, l’indagine evidenzia un andamento stabile delle vendite per il 43% degli operatori intervistati, e in aumento per il 29,5%; si conferma la tendenza degli ultimi anni ad una progressiva ripresa delle vendite nei saldi: da quattro anni è in crescita il numero degli imprenditori che rileva un aumento (dal +8% del 2013 al 29,5% del 2016).
«Tra i nostri operatori - dice Andrea Abbruzzese, presidente provinciale di Federazione Moda-Confcommercio - c’è un cauto ottimismo, che deriva non solo dall’avvio di questi saldi, ma anche dall’andamento della stagione precedente, più positivo rispetto agli ultimi anni. I consumatori hanno ripreso a comprare nei saldi, coma sono ancora prudenti. Contiamo che il crescente miglioramento del clima di fiducia delle famiglie possa incremetarsi nel medio periodo».
Si conferma grande attenzione al prezzo (54%), la tendenza a comprare nei saldi soltanto il necessario (40%) e la propensione a concentrare gli acquisti abituali esclusivamente nel periodo dei saldi (15%).
La clientela cerca nei saldi i capi tipicamente “invernali”, anche di marca, che non sono stati acquistati in stagione.
Quest’anno i capi più venduti sono i capispalla – piumini, parka, cappotti – per l’abbigliamento, e stivali e scarponcini alla moda per il comparto calzature.
L’andamento della spesa in saldo riflette quello già riscontrato per le vendite: il 48% degli operatori segnala infatti spesa stabile rispetto allo scorso anno, mentre il 25% degli operatori registra aumenti di spesa, con la tendenza ad un progressivo recupero dei valori dal 2013 ad oggi. E se la spesa media pro-capite si rivela in linea con quella degli ultimi anni, attestandosi intorno ai 93 euro circa, appare significativo l’aumento riscontrato quest’anno nella fascia tra i 50 e i 200 euro, un dato a sostegno della tendenza evidenziata a spostare nel periodo dei saldi acquisti rimandati in stagione.
«Oltre i due terzi degli operatori intervistati – aggiunge Abbruzzese - sarebbero favorevoli a posticipare l’avvio dei saldi alla fine del mese di gennaio, a partire dal prossimo anno, così come proposto dalla Federmoda Nazionale: un dato, questo, che riaccende il dibattito sul tema delle vendite promozionali, su cui la nostra Federazione si interroga da tempo».
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