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Stazione, aggirata la petizione

Stazione, aggirata la petizione

Castelfranco. Comune convoca il 239° firmatario quale interlocutore sul progetto

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CASTELFRANCO. Spettacolo Castelfranco. Per confrontarsi con i firmatari della petizione per la sistemazione della stazione ferroviaria, il Comune sceglie come interlocutore il firmatario numero 239, a quanto sembra all’insaputa di tutti gli altri.

I quali lo hanno dedotto da un comunicato stampa, nel quale si declamavano i progetti condivisi per riportare la stazione ferroviaria e dei bus ad un minimo di dignità, dopo i poblemi dei mesi scorsi (da ultimo la chiusura della biglietteria). A farsi interprete delle perplessità in merito l’architetto Alberto Schiavi, che aveva lanciato la petizione a nome del comitato utenti.

«La petizione per chiedere la riqualificazione della stazione di Castelfranco è stata da me scritta e “lanciata” sul sito internet Change.org, e pertanto, in qualità di primo firmatario, ritengo di essere, se non altro per prassi, il primo rappresentante della stessa - ironizza Schiavi - Sempre la prassi indica che, qualora io sia impossibilitato e non abbia delegato altri, la rappresentanza debba venire individuata scalando l’elenco delle firme di sottoscrizione in ordine crescente; nel qual caso dopo di me vengono, in ordine, le signore Giulia Gibertoni e Sandra Poppi. Il nome che viene impropriamente indicato negli articoli come “rappresentante del comitato” ha firmato la petizione (che oggi conta 320 firme) al 239 posto (quindi verrà anche il suo tempo, ma adesso è presto)».

Nel merito Schiavi ricorda che «il progetto dell’amministrazione citato non è mai stato illustrato ai cittadini firmatari, né a me personalmente, pertanto ad oggi il giudizio su di esso, al di là delle fanfare dell'amministrazione, rimane sospeso».

«Qualche mese fa, in modo totalmente informale, l’assessore competente mi sottopose una prima bozza di ipotesi per la riqualificazione dell’area della stazione ferroviaria; bozza che presentava numerose e gravi criticità, segnalai la cosa sollecitando l’amministrazione ad affidare la progettazione ad un tecnico esterno esperto in pianificazione dei trasporti. Da allora non li ho più sentiti».

E già...

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