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Aemilia: imputato accusa Maria Sergio

Aemilia: imputato accusa Maria Sergio

Cutrese vicino alla ’ndrangheta sulla dirigente urbanistica: «Una calabrese con parentele pericolose»

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Dal carcere di Bologna, dove si trova con le accuse di associazione mafiosa nell'ambito dell'inchiesta Aemilia, ha scritto al sindaco di Reggio, Luca Vecchi, per dire la sua sulla vicenda della casa, acquistata dalla moglie Maria Sergio (dirigente del settore pianificazione territorio del Comune di Modena) da un altro imprenditore coinvolto nell'inchiesta.

Il mittente è Pasquale Brescia, 48 anni, imprenditore ritenuto dagli inquirenti di essere uno dei principali tramiti tra le cosche e le istituzioni e le forze dell'ordine.

La lettera è stata consegnata alla redazione di un quotidiano di Reggio dall'avvocato di Brescia, Luigi Antonio Combierati.

Brescia ha chiesto al sindaco reggiano di dimettersi, perché lo considera «intellettualmente disonesto». Secondo l'imputato, infatti, avrebbe cominciato a difendere i cutresi solo ora che è stata attaccata la moglie, Maria Sergio, originaria appunto del paese della Calabria, nel Crotonese. Secondo Brescia, sono otto anni che i calabresi vengono ghettizzati proprio come un «ebreo in Germania ai tempi di Hitler», ma fino ad ora il sindaco non avrebbe detto nulla per cercare di difenderli.

Nella sua lettera ha parlato anche delle “parentele pericolose” della Sergio. Fra queste ci sarebbero infatti anche quelle degli imprenditori che hanno lavorato alla sua casa e che, secondo Brescia, sarebbero stati esclusi dalla white list per la ricostruzione del dopo terremoto.

L'imprenditore arrestato fa riferimento anche al funerale del padre della moglie del sindaco, al quale avrebbero partecipato «tanti altri imputati del processo Aemilia».

Nella sua lettera ha parlato anche della campagna elettorale di Vecchi, in un circolo cittadino. «Sa chi c'era in quei circoli - si chiede - sa quali mani ha stretto?»

Secondo lui, alcune persone, ora escluse dalla white list, avrebbero fatto campagna elettorale in suo favore, così come per Delrio.

Immediata la reazione di Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia, che ha annunciato che presenterà una querela dopo la lettera ricevuta dal carcere dall'imprenditore Pasquale Brescia, coinvolto nell'inchiesta Aemilia.

Intanto ieri si è svolto, in Prefettura a Reggio un tavolo per l'ordine e la sicurezza pubblica in prefettura in sui si è deciso di non concedere alcuna scorta al sindaco Vecchi.

Ieri il sindaco è stato sommerso da messaggi di solidarietà da parte di istituzioni, compagni del partito e cittadini.

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