Così l’auditorium Bertoli sostituisce il teatro Carani
Il Comune lancia il cartellone “Primavera” con teatro, concerti e conferenze Un progetto condiviso con le associazioni locali attive in campo culturale
In attesa di un contenitore adeguato per manifestazioni culturali e di spettacolo, il Comune di Sassuolo dopo proficuo confronto all’interno della Consulta per la cultura, decide di sfruttare al massimo delle sue possibilità l'Auditorium Bertoli di via Pia, lanciando “Primavera in auditorium”, programma di iniziative culturali quali rappresentazioni teatrali, conferenze, concerti, presentazioni di libri che saranno tutte affidate alle associazioni culturali del territorio.
Una rassegna a costo quasi zero, va detto, perché lo stanziamento complessivo da parte pubblica è di soli 5mila euro. Non finiscono qui insomma i soldi stanziati per la stagione teatrale vera e propria che, causa chiusura del Carani sono rimasti inutilizzati (circa 200mila euro) ma dovranno comunque servire a pensare a un contenitore più grande (il San Francesco entro il 2016, secondo i programmi dell'amministrazione). Però Sassuolo ha un sottobosco di tante attività culturali, teatrali e aggregative riunite in forma associativa che non vede l’ora di proporsi in uno spazio adeguato. E il Bertoli, anche se con soli 99 posti, ha impianto, palco, luci e spazi. «Questa vocazione che è propria di Sassuolo – spiega la giunta – verrà valorizzata con la realizzazione di progettualità condivise con le numerose associazioni attive in campo culturale a Sassuolo; è una bella occasione per vivere un’attiva collaborazione con queste realtà». Verrà quindi realizzato un bando di manifestazione di interesse, al quale potranno aderire i gruppi di questo ambito per progetti culturali da realizzare nell’auditorium nel periodo marzo-maggio. Quello che la giunta si aspetta sono appuntamenti di musica, cinema, teatro rivolti a pubblici differenziati; integrati in modo significativo con la programmazione già esistente ad opera del Comune, senza sovrapposizioni; possibilmente in forma collaborativa fra diverse associazioni e organizzazioni in un’ottica di rete sul territorio. Sassuolo è effettivamente ricca di realtà in questo ambito: per il teatro, basterà pensare al gruppo Hot Minds, già notissimo per Jesus Christ supestar, al gruppo Crea che gestisce il teatrino della Casa nel parco, al teatro If che realizza corsi e spettacoli, ad artisti locali come Marco Manchisi; come dimenticare poi le quattro o cinque diverse scuole di ballo e danza presenti a Sassuolo; e in campo musicale la banda La Beneficenza, la corale Puccini, senza tralasciare un movimento musicale giovanile ancora molto ricco nonostante il calo delle disponibilità in termini di spazi dove suonare dal vivo.
Gabriele Bassanetti
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