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Ferrari, cresce l’utile (+9%) ma la Borsa boccia i debiti

Ferrari, cresce l’utile (+9%) ma la Borsa boccia i debiti

Ricavi a 2,85miliardi (+3%), consegnate 7.664 auto (+6%), dividendo di 0,46 L’indebitamento netto è di 1,9 miliardi di euro. Il titolo ieri ha perduto il 9,59%

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L’azienda Ferrari di Maranello ha presentato ieri il rendiconto del quarto trimestre e dell’intero 2015, esercizio in cui il Cavallino faceva ancora parte del gruppo Fca. I risultati sono stati approvati dal Consiglio di amministrazione, presieduto da Sergio Marchionne a Maranello.

Numeri positivi ma su tutti è emerso l’indebitamento a quota 1,9 miliardi, un dato che avrebbe sorpreso gli analisti e che, unitamente alle previsioni per il 2016 non in linea con le aspettative, ha determinato l’ulteriore crollo in Borsa a Piazza Affari del titolo Ferrari, che ieri ha perso il 9,59% chiudendo a quota 33 euro.

Qualcuno potrebbe però sorprendersi della sorpresa, dato che l’indebitamento corrisponde esattamente all’operazione di “bancomat” effettuata nel settembre scorso da Marchionne su Ferrari per finanziare Fiat Chrysler Automobiles.

Ferrari ha realizzato nel 2015 ricavi pari a 2,85 miliardi di euro (+3%, 2,45 miliardi nel 2014). In tutto le consegne di auto sono state 7.664 (+6%). Ferrari ha chiuso il 2015 con un utile netto di 290 milioni di euro, in crescita del 9% sul 2014. Agli azionisti sarà distribuito un dividendo di 0,46 euro per azione ordinaria.

Ferrari ha un indebitamento netto al 31 dicembre pari a 1,9 miliardi di euro a fronte di una disponibilità di cassa di 566 milioni di euro al 31 dicembre 2014. L’azienda di Maranello prevede di chiudere il 2016 con ricavi superiori ai 2,9 miliardi di euro e 7.900 consegne, incluse le supercar. Stima inoltre un ebitda rettificato di 770 milioni e un indebitamento netto inferiore a quello attuale di 1,9 miliardi «inclusa la distribuzione agli azionisti».

L'aumento dei ricavi da veicoli e parti di ricambio è stato parzialmente compensato da un calo sui motori.

L'aumento del numero delle vetture consegnate alla rete «è stato trainato - spiega la casa di Maranello - da un aumento del 17% delle vendite dei modelli a 8 cilindri, in particolare la California T, la 458 Speciale A e la nuova 488 Gtb. Le consegne dei modelli a 12 cilindri hanno subito una flessione del 24%, in quanto la F12 berlinetta e la Ff sono giunte rispettivamente al quarto e quinto anno di commercializzazione e le consegne della F12 Tdf sono iniziate nel mese di dicembre. Le regioni Emea (Europa, Medioriente e Africa), Americhe e Asia hanno registrato "una solida crescita su base annua", pari rispettivamente al 2%, al 7% e al 26%. L'area Greater China ha subito una contrazione del 10% su base annua, con un'inversione di tendenza nel quarto trimestre (+7%) grazie al lancio del modello 488 Gtb. Il presidente Sergio Marchionne ieri ha commentato fra l’altro dicendo che «la Ferrari non produrrà mai un'auto in più di quanto chiede il mercato».

Stefano Turcato

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