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«Filobus, un pericolo per la Cattedrale e Palazzo Ducale»

«Filobus, un pericolo per la Cattedrale e Palazzo Ducale»

Italia Nostra contro la decisione di ripristinare il passaggio «Sempre vuoti e provocano vibrazioni, meglio i minibus»

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Italia Nostra torna in campo per tutelare i due principali monumenti della città di Modena: Palazzo Ducale e il Duomo di Modena dalo sfregio dei bus.

Lo fa stigmatizzando il comportamento dell’amministrazione comunale che se a parole afferma di voler tutelare e promuovere i due monumenti, dall’altro nelle opere si ostina a danneggiarli consentendo il transito di mezzi pesanti che provocano pericolose vibrazioni nelle loro vicinanze. Lo spunto arriva dal recente annuncio della Giun5ta di ridare il filobus a Corso Duomo e di far tornare gli stesi mezzi pubblici in piazza Roma, seppur più lontani dalla facciata del palazzo. «Non basta spostare di poche decine di metri gli autobus e pensare di aver risolto il problema delle vibrazioni ai danni di Palazzo Ducale. - scrive l’associazione ambientalista - Ed è altamente pericoloso per la tutela della cattedrale di Modena tornare a far transitare i lunghi e ingombranti filobus da 18 metri, semivuoti, lungo corso Duomo». L’appunto viene accuratamente documentato.

«La Giunta - spiega Italia Nostra - Riconosce che i cavi elettrici disturbano e promette di mettere allo studio una soluzione che ne comporti la eliminazione, confermati però quei percorsi. Insomma non si è voluto ancora prendere atto che il passaggio dei pesanti veicoli a pochi metri dal prospetto dei due più insigni monumenti della città, con le ineliminabili vibrazioni trasmesse alle fondazioni degli edifici, costituisce un grave e inaccettabile rischio. Non basta il saggio allontanamento dei mezzi privati. Non può dirsi piazza lo spazio racchiuso davanti alla facciata del Duomo, niente più della espansione del suo sagrato, se è attraversato dagli ingombranti mezzi pubblici (non conosciamo cattedrale che subisca una simile servitù). Una situazione che crediamo incompatibile anche con la tutela di sito Unesco».

In merito alla tutela di Palazzo Ducale, Italia Nostra rileva che sulla facciata «rimangono infissi gli ancoraggi dei cavi elettrici (uno sfregio) e sappiamo che il distacco di piccole porzioni di superficie dipinta della volta del salone delle feste (perciò ancora inagibile) è l'effetto delle vibrazioni negli anni trasmesse dal passaggio radente dei filobus. Questo uso improprio di piazza Roma ne mortifica i valori recentemente riscoperti, nell'apprezzamento unanime della città. La soppressione di quei percorsi del filobus non avrebbe comportato un insostenibile sacrificio nel servizio del trasporto pubblico, perché, nell'un caso, agevole è l'alternativa dell'aggiramento dell'isolato del Palazzo Ducale lungo l'ultimo tratto di Canalgrande e via Cavour; nell'altro, la soluzione di ingresso da Porta Sant'Agostino sacrifica in pratica una sola fermata in corso Canalchiaro».

Secondo Italia Nostra si poteva approfittarne per rivedere l'intero sistema di attraversamento del centro con mezzi di trasporto pubblico di massimo ingombro e pieno impiego in pratica limitato agli orari scolastici: per una alternativa che comporti, con veicoli leggeri a trazione elettrica, la soppressione della invasiva rete dei cavi e ancoraggio.»

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