Gazzetta di Modena

Modena

Il futuro del distretto della moda si tinge di rosa grazie ai più piccoli

di Maria Vittoria Melchioni
Il futuro del distretto della moda si tinge di rosa grazie ai più piccoli

Ottimi risultati dei brand modenesi all’82esima edizione di Pitti Immagine Bimbo svolta a Firenze Protagonisti Spazio Sei e Keyart, i due colossi carpigiani che producono il kidswear per i grandi stilisti

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Da qualche stagione è l’abbigliamento per i bambini a segnare l’andamento più positivo per quanto riguarda il nostro distretto moda, rappresentatissimo all'82° edizione di Pitti Bimbo a Firenze. A spartirsi il mercato delle licenze ci sono i due grandi colossi carpigiani: Spazio Sei e Keyart. Ed ecco le loro proposte per l’autunno-inverno 2016-17. Ermanno Scervino ci riporta sui banchi di scuola con una collezione ricca di glamour ed ironia, con uno stile confortevole e disinvolto, dedicato a bambine che amano divertirsi indossando abiti e felpe in patch militari che diventano “gioielli”, abbinati a preziose maglie a righe e pizzo, dal tocco romantico. Di sapore retrò, gli abitini e le maglie in calda pashmina impreziosita da pizzi valenciennes. Ispirazione maschile per abiti e ampi pantaloni di velluto, mentre il pizzo colorato, abbinato al principe di Galles, crea un look un po’ più grintoso. Per ripararsi dal freddo piumini ricamati, eco pellicce e il parka prezioso come quello della mamma. Le piccole donne di Twin-Set Simona Barbieri sono romantiche ribelli che indossano capi per le diverse occasioni d’uso: la scuola, il tempo libero e per i momenti importanti in cui serve essere perfette, ma pur sempre ricordandosi di essere bambine quindi divertite e scanzonate. Bimbe moderne e decise con quel tocco di romanticismo che ritroviamo nei volumi, nei colori e nei dettagli sempre molto curati. L’abitino viene indossato con il pantalone, o realizzato in tessuti tecnici effetto pelle. Tantissimi le stampe e i grafismi come le righe e i pois, anche abbinati, resi raffinati dai pizzi e mixati alle tinte unite. La maglieria è leggera e impalpabile. È la swinging London l'ispirazione per le bimbe Trussardi Jr che indossano abiti a trapezio con accenni di lurex e paillettes, gonne cabaret e piccoli pezzi Liberty che si affidano a tonalità delicate come il verde e il rosa. Le stampe grafiche rimandano agli abiti collage come lo scamiciato portato sotto il cappottino bon chic, la gonna a portafoglio con il pullover di lana mohair. Il new tartan è il pezzo forte della collezione con stampa jacquard impreziosita da leggeri volant. Per i ragazzi la collezione propone bomber street style, gilet in stile dandy e camicie a scacchi. La palette cromatica spazia dal blu mescolato al grigio e un flash di rosso per un look decisamente underground. Irrinunciabili i cappotti imbottiti. Rose in 3D in lana e tulle su maculato, rosso o écru per gli abitini di Miss Blumarine che propone un'eleganza sussurrata contraddistinta da silhouette nette e tessuti preziosi: georgette di seta e taffetà, cashmere e angora, fino ad arrivare ai velluti nei toni del rosso o broccati impreziositi da ricami e paillettes. Quis Quis sbarca su Panem, il mondo immaginato nella saga di “The hunger games”: Stefano Cavalleri ha vestito, infatti, alcune piccole attrici nell’ultimo episodio della serie e i look comparsi nel film erano presenti nello stand della maison.

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