Il futuro del distretto della moda si tinge di rosa grazie ai più piccoli
Ottimi risultati dei brand modenesi all’82esima edizione di Pitti Immagine Bimbo svolta a Firenze Protagonisti Spazio Sei e Keyart, i due colossi carpigiani che producono il kidswear per i grandi stilisti
Da qualche stagione è l’abbigliamento per i bambini a segnare l’andamento più positivo per quanto riguarda il nostro distretto moda, rappresentatissimo all'82° edizione di Pitti Bimbo a Firenze. A spartirsi il mercato delle licenze ci sono i due grandi colossi carpigiani: Spazio Sei e Keyart. Ed ecco le loro proposte per l’autunno-inverno 2016-17. Ermanno Scervino ci riporta sui banchi di scuola con una collezione ricca di glamour ed ironia, con uno stile confortevole e disinvolto, dedicato a bambine che amano divertirsi indossando abiti e felpe in patch militari che diventano “gioielli”, abbinati a preziose maglie a righe e pizzo, dal tocco romantico. Di sapore retrò, gli abitini e le maglie in calda pashmina impreziosita da pizzi valenciennes. Ispirazione maschile per abiti e ampi pantaloni di velluto, mentre il pizzo colorato, abbinato al principe di Galles, crea un look un po’ più grintoso. Per ripararsi dal freddo piumini ricamati, eco pellicce e il parka prezioso come quello della mamma. Le piccole donne di Twin-Set Simona Barbieri sono romantiche ribelli che indossano capi per le diverse occasioni d’uso: la scuola, il tempo libero e per i momenti importanti in cui serve essere perfette, ma pur sempre ricordandosi di essere bambine quindi divertite e scanzonate. Bimbe moderne e decise con quel tocco di romanticismo che ritroviamo nei volumi, nei colori e nei dettagli sempre molto curati. L’abitino viene indossato con il pantalone, o realizzato in tessuti tecnici effetto pelle. Tantissimi le stampe e i grafismi come le righe e i pois, anche abbinati, resi raffinati dai pizzi e mixati alle tinte unite. La maglieria è leggera e impalpabile. È la swinging London l'ispirazione per le bimbe Trussardi Jr che indossano abiti a trapezio con accenni di lurex e paillettes, gonne cabaret e piccoli pezzi Liberty che si affidano a tonalità delicate come il verde e il rosa. Le stampe grafiche rimandano agli abiti collage come lo scamiciato portato sotto il cappottino bon chic, la gonna a portafoglio con il pullover di lana mohair. Il new tartan è il pezzo forte della collezione con stampa jacquard impreziosita da leggeri volant. Per i ragazzi la collezione propone bomber street style, gilet in stile dandy e camicie a scacchi. La palette cromatica spazia dal blu mescolato al grigio e un flash di rosso per un look decisamente underground. Irrinunciabili i cappotti imbottiti. Rose in 3D in lana e tulle su maculato, rosso o écru per gli abitini di Miss Blumarine che propone un'eleganza sussurrata contraddistinta da silhouette nette e tessuti preziosi: georgette di seta e taffetà, cashmere e angora, fino ad arrivare ai velluti nei toni del rosso o broccati impreziositi da ricami e paillettes. Quis Quis sbarca su Panem, il mondo immaginato nella saga di “The hunger games”: Stefano Cavalleri ha vestito, infatti, alcune piccole attrici nell’ultimo episodio della serie e i look comparsi nel film erano presenti nello stand della maison.
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