«Nutrie, piani di controllo comunali»
L’assessore regionale all’agricoltura Simona Caselli ha voluto chiarire la situazione riguardo i danni provocati al settore dalle nutrie e ai relativi appelli delle associazioni. L’assessore Caselli...
L’assessore regionale all’agricoltura Simona Caselli ha voluto chiarire la situazione riguardo i danni provocati al settore dalle nutrie e ai relativi appelli delle associazioni. L’assessore Caselli precisa che «non c'è alcun vuoto normativo e la Regione ha agito con la massima tempestività e attenzione. Resta il fatto che le competenze sono passate ai Comuni».
Dopo che con una legge nazionale dell’estate 2014 le nutrie sono state classificate come animali infestanti (al pari di ratti e topi) e non più come fauna selvatica, il compito di redigere e attuare i piani di controllo è in capo ai Comuni. «Nonostante ciò la Regione – sottolinea l’assessore Caselli - si è prontamente attivata e ha emanato lo scorso maggio delle Linee Guida, tutt’ora vigenti, approvate anche dall’Ispra, con le indicazioni necessarie per la redazione dei Piani comunali. Se alcune amministrazioni non hanno redatto i Piani o hanno smesso di attuarli, ciò non può essere imputato alla Regione». Il Collegato ambientale alla legge di Stabilità rappresenta un’importante novità perché, pur mantenendo la classificazione dei roditori come animali infestanti, dà alle Regioni la possibilità di redigere Piani regionali per un’azione più organica.
«Il Collegato entra in vigore dal 2 febbraio - ieri - e stiamo già lavorando al Piano emiliano-romagnolo, che ha comunque tempi tecnici che vanno rispettati, visto che va effettuata la valutazione d’incidenza nei Siti di importanza Comunitaria e nelle Zone di protezione Speciale. Proprio perché non ci siano vuoti normativi - conclude Caselli - abbiamo emanato il 25 gennaio una delibera che, per garantire la continuità di gestione, stabilisce che fino all’adozione del Piano regionale restano in vigore i Piani comunali, che devono quindi continuare a essere attuati».
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