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«Picchiare i bambini è un’atrocità»

I pavullesi sotto choc: «Servono più controlli. E chi ha visto deve testimoniare»

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PAVULLO. Ondata emotiva fortissima a Pavullo. «Una tristezza – commenta Massimo Bellori – nessuno si sarebbe mai aspettato una cosa così. Non so come sia stato possibile, probabilmente non c’era un controllo adeguato: ci voleva più sorveglianza e anche meno omertà». «Possibile che le sue colleghe di lavoro non sapessero niente?» si chiede Oreste Cantergiani. «Mi sembra impossibile: dovevano parlare, far sapere che cosa succedeva, perché non è stato solo una volta. Se uno non si trova bene sul posto di lavoro e fa cose sbagliate, bisogna mandarlo a casa». «Credo ci volesse più controllo – nota Letizia Porcenito – perché i bambini vanno controllati bene. I genitori li danno in consegna perché hanno fiducia, perché si aspettavo che vengano seguiti e curati». «Penso che più di vent'anni di lavoro costante in mezzo ai bambini siano troppi – sottolinea Alessandra De Dominicis – ci deve essere un ricambio, una forma di orario spezzato o una rotazione. Questo a prescindere dal fatto in sé, che è inqualificabile: si chiama scuola materna perché lì i bimbi dovrebbero trovare un sostituto della mamma». «I bimbi vanno tutelati e protetti – rimarca Abramo Balestri – sono rimasto davvero male quando l'ho saputo». «Ho una figlia che lavora lì – dice un’anziana che sceglie l’anonimato – ma lei non aveva saputo niente. Mi diceva che erano una bella squadra di insegnanti e che anche la maestra in questione era come le altre: non si sarebbe mai aspettata una cosa così. Poi vai a capire...» «È stato uno choc - commenta Virginia Leoni - pensavo di aver capito male. Poi la sera ho avuto la conferma che era successo proprio a Pavullo». «Non esiste che si picchino i bambini – sbotta Giancarlo Cassanelli – una persona che fa una cosa così va mandata via subito. Dispiace, e tanto, perché queste cose semplicemente non devono accadere». «È una storia triste, molto – osserva Paolo Levanti – che credo debba spingere tutti a un esame di coscienza. Non penso solo a Pavullo, ma al quadro in generale, a quanti episodi sentiamo di maltrattamenti, ai danni dei bambini e degli anziani: è una cosa che fa male». «Come cittadino dispiace parecchio – nota Savino Zuccarini – ci vorrà tempo per rimarginare la ferita, speriamo almeno che sia un episodio isolato». «Si dovrebbe essere insegnanti per vocazione, e per vocazione trattare bene tutti, specialmente i bambini. Poi se c’è qualcosa che non va, vanno avvisati i genitori. Ma guai a maltrattare un bambino che assorbe tutto e può portare segni profondi per l’accaduto».

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