«Più prevenzione e formazione»
La politica condanna l’episodio e si interroga sul reclutamento delle insegnanti
Il segretario provinciale del Pd Lucia Bursi e la responsabile Scuola della segreteria provinciale del Pd Grazia Baracchi commentano con preoccupazione: «Occorre difendere e salvaguardare il benessere fisico e psicologico dei bambini. Bene hanno fatto le famiglie ad attivarsi e le forze dell’ordine a portare a termine un’indagine delicata. Come partito, siamo a fianco delle Istituzioni nel supportare e sostenere i bambini, le loro famiglie e il personale della scuola che quotidianamente si impegna nel proprio lavoro con competenza, attenzione e dedizione. Un singolo caso non può essere generalizzato, siamo consapevoli che il problema del burnout degli insegnanti esiste e deve essere affrontato mettendo in campo azioni di prevenzione».
Vanna Iori, deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l’infanzia e l’adolescenza dice: «Serve un allontanamento immediato, ma ancora una volta si mette in luce la necessità di intervenire con urgenza sul fronte della qualità nella formazione professionale per evitare che persone inadeguate possano entrare in contatto con i bambini».
Il caso finisce in un’interrogazione in Regione da parte del consigliere Enrico Aimi di Forza Italia, finalizzata a conoscere le modalità di “arruolamento” degli insegnanti nelle scuole della prima infanzia e a conoscere quali iniziative si intendano adottare da parte dell’Ente».
La responsabile modenese dei Giovani di Forza Italia, Valentina Mazzacurati, propone come “possibili deterrenti l’introduzione di telecamere negli istituti e test comportamentali frequenti per tutti gli operatori delle scuole».
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