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Polacchi ubriachi in un bar di Vignola e i nordafricani li picchiano

Polacchi ubriachi in un bar di Vignola e i nordafricani li picchiano

Il barista ha negato altro alcol a due fratelli ubriachi polacchi: è subentrato un gruppo di nordafricani che ha scatenato una rissa

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VIGNOLA. Arrivano già ubriachi dentro il bar, la barista si rifiuta di dare loro da bere e allora scoppia la rissa, con una grande scazzottata fuori dal locale, che coinvolge almeno 6 o 7 persone. Poi interviene la polizia municipale per calmare gli animi. Questo è quanto accaduto sabato scorso presso il bar “Dolce Vita” di via Resistenza. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, tutto è cominciato poco dopo le 21, quando due fratelli di nazionalità polacca, poco più che trentenni, regolarmente residenti a Vignola, sono entrati al bar Dolce Vita già ubriachi. Una volta all’interno, i due polacchi hanno chiesto di consumare altre bevande alcoliche, ma la barista si sarebbe rifiutata di dar loro da bere, visto lo stato in cui versavano. È quindi nato un diverbio e, a questo punto, è intervenuto in difesa della barista un gruppo di nordafricani i quali, a loro volta, hanno portato i due fratelli polacchi fuori dal bar per risolvere le cose “alla vecchia maniera”. Ne è nata una rissa furibonda, notata anche da diversi passanti, dove ad avere la peggio sono stati i due fratelli polacchi. A rissa in corso, sono stati allertati i carabinieri. A loro volta, i carabinieri hanno chiesto collaborazione ai vigili (e questo la dice lunga sulla cronica carenza d’organico di cui soffre la tenenza di Vignola, intervenuti prontamente sul posto per sedare la rissa. Successivamente, una pattuglia dei carabinieri proveniente da Savignano è riuscita a liberarsi e a intervenire. I due polacchi sono stati perquisiti: trovati addosso tre lunghi coltelli da cucina, non utilizzati comunque durante la rissa. Il gruppo di nordafricani, che ha massacrato di botte i due polacchi, invece, si era già dileguato al momento dell’arrivo delle forze dell’ordine. Le immagini delle telecamere a circuito chiuso del bar, potranno ulteriormente chiarire l’accaduto. Intanto, i fratelli polacchi sono stati denunciati a piede libero. Entrambi erano senza precedenti penali. (m.ped.)

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