Presidente della moschea e vescovo si incontrano
Vignola. Martedì don Erio Castellucci e Adil Laamane parleranno di integrazione Il Comune intanto riflette sul consigliere islamico e promette la App per i giovani
VIGNOLA. Vignola si prepara a un grande progetto sulla tolleranza, la legalità e la convivenza civile, che prevede tra l’altro anche una specie di “social network” del territorio pensato per i giovani vignolesi. Ad annunciarlo sono stati ieri il sindaco di Vignola, Mauro Smeraldi, e l’assessore Kathrine Ciardullo, i quali hanno innanzitutto presentato l’appuntamento del 9 febbraio prossimo alle 21 presso la sala dei Contrari del castello di Vignola, dove a discutere del tema “Cultura, sicurezza e legalità” interverranno lo stesso sindaco Smeraldi, il vescovo di Modena Erio Castellucci, l’assessore regionale alla Cultura Massimo Mezzetti e il presidente della moschea “La casa della saggezza, misericordia e convivenza”, Adil Laamane. L’intento della serata, aperta anche agli interventi del pubblico, è raccogliere proposte concrete da esperti e dai cittadini che interverranno. E questa serata, nelle intenzioni dell’amministrazione, non dovrà rimanere “lettera morta”. La Giunta vignolese, infatti, proprio in questi giorni sta discutendo le proposte che sono arrivate dalla comunità islamica nel corso della manifestazione organizzata dagli stranieri dopo i noti fatti del 5 gennaio scorso (la “finta esecuzione stile Isis”). Durante quella manifestazione, era stata consegnata al sindaco una carta con diverse proposte, tra cui anche quella di istituire un “consigliere comunale aggiunto”, senza diritto di voto, che potesse fungere da mediatore tra le decisioni assunte dall’amministrazione e la comunità islamica.
«Su questa proposta – ha detto Smeraldi – dobbiamo ragionare. Bisogna vedere se fare qualche cosa sul modello di Parma, dove c’è una cosiddetta “Consulta dei popoli” formata da due rappresentanti di ogni etnia, i quali a loro volta eleggono un loro referente, o se seguire una strada differente». Di positivo, con la “Consulta dei popoli”, ci sarebbe la possibilità di partecipazione alla vita pubblica da parte di tutte le comunità straniere residenti a Vignola. La Giunta proprio in questi giorni sta affrontando anche tale tema. Tuttavia, anche questa non è la sola iniziativa che attende attuare il Comune. Entro quest’anno, ha annunciato l’assessore Ciardullo, c’è l’intenzione di attivare una sorta di “social network vignolese”, coordinato dal Centro Giovani di Vignola, in cui studenti e giovani vignolesi in genere comunichino e si confrontino tra loro. Inoltre confermato per “Vignola tempo di ciliegie” il talent musicale che tanto successo ha riscosso, pure con la partecipazione di diversi stranieri.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
