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«Appalto pulizie della Cna: accordi disattesi e ipocrisia»

Filcams Cgil, Fp Cisl e Fisascat Uil ritendgono «grave l’atteggiamento di Cna Modena che, a fronte del cambio di appalto per le pulizie delle proprie sedi, disattende le clausole sociali a tutela del...

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Filcams Cgil, Fp Cisl e Fisascat Uil ritendgono «grave l’atteggiamento di Cna Modena che, a fronte del cambio di appalto per le pulizie delle proprie sedi, disattende le clausole sociali a tutela del lavoro, previste sia dal contratto multiservizi che dal “Patto per il lavoro” sottoscritto dai sindacati e tutte le associazioni imprenditoriali e dalla Regione lo scorsa estate. « Che a disattendere tali regole, prima che un'azienda spregiudicata o una delle tante finte cooperative mordi e fuggi, sia invece un’importante associazione - scrivono i sindacati - è senza dubbio una deliberata elusione degli indirizzi normativi e degli impegni sottoscritti».

Cna ha infatti deciso di spacchettare i propri appalti di pulizie nelle sue sedi in provincia di Modena in 5 differenti appalti. E nel fare ciò, senza curarsi dei lavoratori impiegati (alcuni anche da 15 anni) nelle sue sedi, ha affidato i nuovi appalti a 5 differenti imprese artigiane. «Ovviamente nessuno dei 5 nuovi micro-appalti richiesti da Cna richiedeva l'impiego di più di 3 persone. Per tale motivo le 12 persone complessivamente impiegate nei servizi di pulizia presso le varie sedi Cna hanno perso il lavoro». In sede di conciliazione presso la Dtl di Modena, dove i sindacati hanno perorato l’assunzione delle lavoratrici, non si è trovato l’accordo e Cna non ha comunicato neppure l’azienda artigiana subentrante per l’appalto della sede centrale. «Ciò nonostante Cna ha fatto mettere a verbale, presso tale sede, come l'associazione sia sempre impegnata sulla tutela dei fini sociali».

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