Gazzetta di Modena

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«Entusiasta della città: ha un grande potenziale»

di Rino Filippin
«Entusiasta della città: ha un grande potenziale»

Alberto Bellelli: «Il nuovo “piano regolatore” sarà affrontato con i Comuni vicini. Tessile: futuro con la qualità dei prodotti. Il Ramazzini? Non dite che è di serie B»

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Pochi mesi ancora e il sindaco festeggerà il suo secondo anno alla guida della città. Alberto Bellelli infatti è stato eletto primo cittadino nel maggio 2014. «Ma oggi (ieri per chi legge), - aggiunge Angelo Giovannini, capo ufficio comunicazione del Comune - per Alberto c’è un altro motivo per festeggiare: è il suo compleanno». Il primo cittadino infatti è nato il 3 febbraio 1977.

Auguri signor sindaco. Per quanto riguarda invece l’ormai vicino “compleanno” come primo cittadino, che parole userebbe per definire la sua esperienza fino a oggi?

«Entusiasmante e complessa. Entusiasmante perché ho sotto gli occhi le grandi potenzialità di questa comunità, complessa perché non posso fare a meno di notare la disaffezione della gente alla politica a causa di un contesto difficile in ambito nazionale».

Lei riceve regolarmente per colloqui i cittadini: quali sono i sentimenti e i problemi che percepisce nella gente?

«Incontro molte persone a settimana e spesso mi espongono le loro difficoltà economiche. Dalle loro parole capisco che tanti non sono a conoscenza degli strumenti che la comunità mette loro a disposizione per superare i problemi. Un’altra richiesta dei cittadini è quella di ridurre la burocrazia: a tal fine presto si concretizzerà il progetto Smart City. Nella nuova sede comunale (nell’attuale sede dei vigili, da ristrutturare ndr), il cui cantiere aprirà nel 2017, vi saranno sportelli da cui ottenere praticamente ogni risposta senza dovere girare per uffici. Senza contare Internet che utilizzeremo sempre di più per avvicinare cittadini e Comune».

Di quale provvedimento che ha preso come sindaco va più fiero?

«Intanto il fatto che grazie alle richieste di Carpi, Aimag procederà a sostituire importanti condutture idriche, sia per il problema amianto ma anche contro la dispersione di acqua. A quest’ultimo proposito anche altri Comuni ci hanno imitato nella richiesta anti-dispersione idrica. Poi c’è il tema dei 6mila punti luce pubblici che saranno cambiati con nuove lampade a basso consumo e infine la raccolta porta a porta dei rifiuti con la Tariffa Puntuale. Acqua, luce e ambiente: temi forse poco eclatanti, ma che incidono molto nella comunità».

A proposito di Aimag: meglio l’accordo con Hera, Tea o altri?

«Io rispondo: la nostra comunità. Noi vogliamo tutelare il nostro patrimonio rappresentato da una multiutility sana ed efficiente e le scelte fatte sul territorio. Si tratta di trovare una sintesi con gli altri soci prima di decidere».

Lei è co-presidente con Muzzarelli della Conferenza territoriale sanitaria: come vede il futuro del Ramazzini? Ospedale di serie “A” o “B”?

«Intanto dico no a classificazioni calcistiche. Il nostro è un ospedale d’area che ha importanti dotazioni. Poi c’è l’ospedale di Mirandola che è di “prossimità” e si integra con quello di Carpi. Ricordo poi che l’integrazione tra Policlinico e Baggiovara non è solo una questione modenese: riguarda tutto il territorio».

Con il bilancio di previsione 2016 calano le tasse sulla casa e restano ferme le tariffe: i cittadini gioiscono.

«Grazie ai provvedimenti del Governo i carpigiani pagheranno molte meno tasse. Se poi pensiamo alle tariffe bloccate sui servizi, credo che i cittadini possano essere soddisfatti. Per il futuro però bisognerà pensare a strumenti di fiscalità locale che si adeguino a eventuali variazioni demografiche locali».

Sullo sviluppo urbanistico di Carpi nel corso dei decenni scorsi piovono critiche: secondo lei sono stati fatti errori? Si può ancora rimediare?

«Dal 2001 al 2016 sono cambiate tante cose e ammetto che col senno di poi certe scelte sono criticabili, ma ora guardiamo avanti, al nuovo piano strutturale che politicamente abbiamo deciso di affrontare con i comuni vicini per proteggere il territorio».

Come può essere migliorato il contesto della viabilità in cui si trova Carpi?

«Il tema richiederebbe pagine. Le posso dire che l’argomento è oggetto di incontri con altri sindaci del territorio e che bisognerà trovare un’alternativa alla Romana sud».

Cosa vede per il futuro economico di Carpi?

«Penso che l’identità di Carpi sia la qualità. Nel tessile facciamo tutto quanto possibile per aiutare le imprese sia sul versante delle esposizioni fieristiche internazionali, sia per la realizzazione di corsi di formazione professionale».

Dopo il suo ok ad accogliere alcuni profughi è scoppiato il finimondo sui socialnetwork, con offese...

«Questi strumenti possono distorcere gravemente informazioni e verità».

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