Il ministro e la maestra di Pavullo: «Già sospesa, rischia il licenziamento»
Il caso di Pavullo dopo essere diventato un caso nazionale con trasmissioni in diretta (domenica è previsto un collegamento con la Rai a “Domenica In” nella rubrica di Costanzo) finisce anche in...
Il caso di Pavullo dopo essere diventato un caso nazionale con trasmissioni in diretta (domenica è previsto un collegamento con la Rai a “Domenica In” nella rubrica di Costanzo) finisce anche in Parlamento. L'on. Giuseppe Galati del gruppo Misto-Ala, ha chiesto al ministro all’ Istruzione Stefania Giannini (nella foto), nel corso di un Question time alla Camera, che il Ministero dell'Istruzione si costituisca parte civile nell'eventuale processo a carico della maestra in caso di conferma giudiziaria delle gravi accuse. «Questa questione appartiene al futuro - ha incalzato Galati - I messaggi devono essere chiari e senza indugio. La risposta dello Stato dovrà essere non solo di tipo sanzionatorio, qualora saranno evidenti le responsabilità, ma dovrà incidere sulla prevenzione. Capisco, siamo in una fase interlocutoria, ma è evidente che ci troviamo di fronte a un caso che esiste e che riguarda i bambini. Il processo di rafforzamento della loro identità e autonomia avviene in questa fase di crescita». Il ministro Stefania Giannini ha replicato che «il Procuratore della Repubblica di Modena ha comunicato all'Ufficio scolastico provinciale che nei confronti dell'insegnante è stata attivata la misura di sospensione della docente. Ora si dovrà attendere l'esito dell'iter processuale. Le sanzioni eventuali a carico dell'insegnante vanno dalla sospensione fino a sei mesi mesi fino al licenziamento». Ma questo, si sottolinea, «solo qualora alla fine del processo giudiziario ci fosse il conclamato riscontro del fatto così come accusato». (Vincenzo Brancatisano)
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