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Pavullo, La mamma che ha denunciato la maestra: «I miei figli sono di nuovo sereni»

Pavullo, La mamma che ha denunciato la maestra: «I miei figli sono di nuovo sereni»

La madre che ha fatto partire le indagini: «Senza di lei svaniti tutti i loro timori»

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PAVULLO. «I miei bambini hanno ritrovato il loro equilibrio: il non vedere più la maestra in questi giorni ha avuto subito ripercussioni positive su di loro, che appaiono di nuovo sereni, sotto tanti punti di vista».

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Così descrive il “dopo” Mariangela Caselli, la mamma che per prima a metà novembre è andata dai carabinieri a sporgere denuncia per quanto stava accadendo all’interno delle Mariele Ventre. Manuela Giacomozzi non era maestra dei suoi gemelli di quattro anni e mezzo, ma i piccoli si erano trovati comunque a più riprese a contatto con lei quando andavano nel dormitorio e nel salone giochi, dove si sta tutti assieme e la vigilanza passa anche alle altre insegnanti, compresa lei che, in qualità di coordinatrice, era anche un gradino sopra le altre. La mamma ha riferito di episodi allarmanti già a giugno: ripetute tirate di capelli che avevano spaventato i due riccioluti gemelli al punto da chiederle di essere rapati a zero. Cosa che effettivamente lei e suo marito fecero per tranquillizzarli, sperando che fosse solo una brutta parentesi che si sarebbe chiusa con l’imminente fine dell’anno scolastico. Non è stato così, perché a novembre il problema si è riproposto con tirate d’orecchio tali da fare piangere tanto la “vittima” quanto il fratellino, che stava male per l’altro.

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Di qui la decisione di agire, ma lasciando comunque ancora un’altra chance: «Io e mio marito siamo andati a parlare direttamente con lei prima, per chiedere spiegazioni – ricorda – ma poi vedendo che negava tutto e che addirittura chiedeva che fosse il bimbo ad accusarla davanti a lei, sapendo il timore che esercitava, siamo andati dai carabinieri, che nonostante gli impegni ci hanno concesso un appuntamento subito. Ringrazio ancora tutta la Compagnia di Pavullo, che in questa vicenda ha agito davvero con prontezza e sensibilità».

Il risultato nel suo caso si tocca con mano: «I bimbi adesso non mi chiedono più di dormire a casa perché hanno paura ad andare a scuola, e dopo la pappa si addormentano subito. È chiaro che si sono già resi conto del cambiamento e reagiscono di conseguenza, con la sensibilità propria di quell’età. Adesso li vedo tranquillissimi, e ringrazio Dio per questo. Le prove raccolte con le telecamere testimoniano che, anche se sono piccoli, raccontavano la verità. Tornassi indietro, rifarei esattamente tutto quello che ho fatto per proteggere i bambini». (d.m)

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