Orti per coppie e disoccupati
Fiorano. L’annuncio dell’assessore Biagini. Saranno ricavati in primavera nella zona di via Cameazzo
FIORANO. Nella prossima primavera, nella zona di via Cameazzo dove esistono già gli appezzamenti di orti per gli anziani, ne sorgeranno altri, una ventina circa tanto per cominciare, destinati ad altri soggetti: giovani coppie, disoccupati, prevedendo anche la possibilità di riservarne alcuni ad associazioni o soggetti che operano nel campo della disabilità o alle scuole, se lo richiederanno.
Gli obiettivi di questa estensione dei fruitori di orti sono molteplici, ma uno importante è proprio il sostentamento, in anni di crisi nei quali prodursi il cibo da sé non è più, almeno non per tutti, un hobby o un'idea salutista.
Più in generale «l'idea - spiega l'assessore ai servizi sociali Marco Biagini che ha ideato il progetto - è quella di una sensibilizzazione alla terra, al risparmio, alla cura del territorio, ai prodotti biologici, oltre che al portafoglio». Non solo un segnale concreto di lotta alla crisi ma dunque anche un segnale di rispetto, maggiore attenzione all’ambiente e al territorio.
Il ritorno alla terra, quindi, come educazione a corretti stili di vita, definizione che sempre più spesso non si riferisce più a comportamenti civici, ma al risparmio, al contenimento dei costi, al rispetto per l'ambiente. Cose simili le fa, in incontri periodici, l'Emporio il Melograno a Sassuolo e l'idea è sempre quella di abbinare l'educazione a comportamenti meno consumistici e invasivi al risparmio e all'auto-sostentamento.
Il piano per i nuovi orti è già in fase avanzata: alcune movimentazioni di terra sono state effettuate, dopo che i terreni adeguati erano stati scelti lo scorso anno. L'assessorato avrebbe in mente anche alcuni altri appezzamenti in diverse zone di Fiorano, ma per questi siamo in una fase meno avanzata.
Qui, invece, in primavera sarà già possibile organizzare gli orti, anche se l'ultimo tassello mancante è l'elaborazione definitiva del regolamento per l'assegnazione e l'uso, che dovrà ovviamente stabilire graduatorie e fissare alcune regole, per esempio quella già esistente per gli orti degli anziani, del divieto di vendita dei prodotti ricavati dai terreni, che possono servire solo per sostentamento personale. È un altro degli esempi di politiche sociali attive che l'assessore Biagini promuove in tutti gli ambiti, con i patti sociali per lavori di pubblica utilità in cambio di sostegno economico o con queste forme di risparmio realizzato con il proprio lavoro.
«Ci sono due modi di dare sostegno sociale - ha spiegato il sindaco Francesco Tosi nei giorni scorsi - il primo è il più comodo e il più dispendioso ed è distribuire soldi a chi ne fa richiesta; il secondo è attivare forme di collaborazione attiva con i cittadini in cambio del sostegno. È' il più complesso in termini di energie impiegate ma serve anche a creare una mentalità e far venire meno la necessità ».
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