Pd: «Con noi scelte condivise con la città»
Matteo Mesini, capogruppo consiliare: «I risultati concreti si vedono, da Sgp fino alla Cisa Cerdisa»
Un 2016 pieno di aspettative per il gruppo consigliare del Pd. A dirlo il capogruppo Matteo Mesini, che prevede a breve i risultati concreti del lavoro dell'amministrazione.
«In occasione delle elezioni – spiega Mesini – il gruppo è stato rinnovato e in questi primi mesi ci siamo concentrati sulle commissioni e sulle attività della giunta. I temi impegnativi non sono mancati: da Sgp alla questione Cisa-Cerdisa, e oltre a questo abbiamo anche portato avanti alcuni temi a noi cari, come il festival della legalità e l'allargamento delle consulte ai settori della cultura e dei giovani». Il commento sull’attività della giunta è ovviamente positivo e il capogruppo pone l’accento sulle condizioni in cui il sindaco Pistoni si è trovato ad operare. «In questi 18 mesi la giunta ha lavorato per sistemare la situazione preesistente. Un anno e mezzo fa Sgp era sotto concordato, ma mancava ancora molto lavoro, il Comune era stato per 18 mesi senza bilancio ed era senza programmazione, sull'orlo del dissesto. L'amministrazione quindi ha lavorato molto bene e il 2016 sia l'anno del cambiamento, in cui si metteranno a frutto le linee di mandato vere e proprie».
Il segretario Pd risponde anche sulle critiche mosse alla giunta dalle opposizioni, che hanno definito il sindaco distanti dalla gente e chiuso nel palazzo. «Sulla comunicazione con i cittadini – precisa Mesini – si può sempre migliorare, ma il problema della vicinanza non esiste. Da quando è al governo l'amministrazione ha incontrato i cittadini ogni sei mesi per condividere le scelte di bilancio e per ascoltare le richieste che sono poi state esaudite. È chiaro che non c'è più il sindaco che va a fare l'aperitivo in centro o a prendere il caffè in piazza, ma il primo cittadino e gli assessori stanno lavorando per sistemare i problemi, incontrando decine di persone che hanno bisogno». Tra le altre questioni a cui Mesini risponde anche quella relativa al suo predecessore, Giuseppe Megale, dimessosi dopo aver ricevuto un avviso di garanzia nell'ambito dell’inchiesta Untouchables. Per Mesini l’azione di Megale è stata ispirata da un grande senso di responsabilità, dato che ad oggi non ci sono stati sviluppi a suo carico. «L'amministrazione – aggiunge il capogruppo – ha fatto chiarezza in commissione. Tutto il resto è speculazione politica, a cui ormai alcuni politici ci hanno abituato. In consiglio ci sono forze propositive, magari anche pungenti come i 5 stelle, con cui comunque abbiamo condiviso le proposte utili. Dispiace, invece, che altri gruppi siano sempre e solo pronti a strumentalizzare, come è accaduto di recente con la pubblicazione su Facebook delle graduatorie per gli alloggi pubblici».
Andrea Gilioli
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