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Profughi ora accattoni: controlli in centro storico

Profughi ora accattoni: controlli in centro storico

Due sono individuati, ma altri sono spariti dopo l’arrivo delle forze dell’ordine L’assessore: «Arrivavano da fuori». Parcheggiatori abusivi: due espulsioni

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Cominciano ad arrivare le conferme sull’identità di coloro che avevano raddoppiato il numero degli accattoni in centro storico. Sembra proprio che si trattasse di profughi che, in preda all'ozio o alla voglia di arrotondare, si sono dati da fare. Martedì mattina, infatti, da una parte sono stati predisposti servizi mirati per fermarli ed identificarli; dall’altra quella dozzina (almeno) di soggetti ha pensato bene di sparire dalla circolazione. Nessuno li ha visti né in centro storico, dove agivano con discrezione tra viale 20 settembre e piazza Garibaldi, per poi portarsi fin davanti al duomo, in pizza Martiri Partigiani (transitando da vicolo delle Carandine). Non c’erano nemmeno in via Radici in Piano, nel parcheggio Unicredit, dove non c'era mai stato nessun parcheggiato e da qualche tempo si vedevano un paio di persone di colore ad improvvisarsi a farlo. La sorpresa che si sono trovati davanti sia le pattuglie di vigili urbani (con l'ausilio del cane che hanno in dotazione) che quelle del volontari per la sicurezza è stato il nulla. In realtà tre o quattro accattoni di colore in giro c’erano, ma del gruppo che arrivava sempre da Modena nei giorni di mercato.

In realtà i carabinieri, nell'ambito dei servizi contro i parcheggiatori abusivi, ne hanno trovati due (non profughi) che hanno ricevuto il decreto di espulsione. L’impressione, tornando ai profughi segnalati in centro, è che qualcuno ha segnalato il fatto all'amministrazione comunale, in particolare all'assessore ai servizi sociali Antonella Vivi. Altra ipotesi è quella che vi siano state segnalazioni alle autorità, che poi sarebbero intervenute contattando la cooperativa Kaleidos, titolare della convenzione con la prefettura per la gestione dei profughi in provincia di Modena. Per dovere di cronaca è giusto ribadire che queste persone, cui viene riconosciuto lo status di profugo, vengono accolti con vitto, alloggio e diaria, a spese della comunità europea, con i Comuni coinvolto che devono solo cercare gli appartamenti dove collocarli (alcuni ad esempio a Formigine, sono alloggiati in un albergo del centro). «Le segnalazioni sono arrivate in Comune – ha confermato l'assessore Vivi – e mi sono attivata subito contattando la cooperativa Kaleidos che si è messa subito a disposizione per verificare. Abbiamo fatto dei controlli con i vigili ma abbiamo trovato solo due profughi tra quelli ospitati in città, che erano in centro a chiedere l’elemosina. Probabilmente gli altri arrivavano da fuori. Sono casi isolati mentre ne abbiamo altri, tutti in positivo, che si comportano bene».

Alfonso Scibona

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