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Soliera, castello Campori pronto in estate

di Serena Arbizzi
Soliera, castello Campori pronto in estate

Il vicesindaco Bagni: «Tempi lunghi invece per le scuole. Fondazione nella Casa della Cultura»

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SOLIERA. Inaugurazioni nei prossimi mesi e progetti in attesa di approvazione. Ha lasciato segni tangibili la macchina della ricostruzione dopo il terremoto a Soliera e, per quanto riguarda le opere pubbliche, il 2016 sarà - come per altri Comuni - un anno decisivo. Il ripristino degli edifici lesionati dalle scosse ha coinciso con il ripensamento di alcuni spazi pubblici che verranno adibiti ad utilizzi diversi rispetto a prima del 2012. Come, ad esempio, castello Campori, dove gli interventi stanno procedendo celermente. «Prevediamo la fine degli interventi entro giugno di quest’anno per poi inaugurare poco dopo – spiega il vice sindaco Caterina Bagni – Il costo complessivo dei lavori si aggira sugli 892mila euro, di cui 300mila derivanti dalle donazioni effettuate con gli sms, 165mila da rimborsi assicurativi, e circa 426mila dalla Regione. Dovremo riorganizzare gli spazi interni al castello che, in precedenza, ospitavano gli uffici comunali. La nostra volontà è quella di allargare la biblioteca e di creare, all’interno del castello, uno spazio mostre più stabile rispetto a quello di prima. Inoltre, vogliamo offrire più spazi per le associazioni, che sono tantissime qui a Soliera. La sala consigliare, invece, rimarrà all’interno del castello; gli uffici del Municipio resteranno in buona parte nello stabile vicino, mentre la Fondazione Campori, ora sopra l’Urp, si sposterà alla Casa della Cultura, che è quasi ultimata: stiamo portando a termine i collaudi». Casa della Cultura che è stata occasione per costruire il primo tratto di una nuova via, intitolata a Berlinguer, che avrà il compito di collegare Soliera da est a ovest.

«Proseguendo con le infrastrutture, le scuole medie Sassi sono ancora chiuse dal terremoto - prosegue il vice sindaco – abbiamo consegnato il progetto esecutivo in Regione e siamo in attesa di una valutazione. Se arriverà il via libera in tempi rapidi contiamo di iniziare i lavori entro l’anno e ci poniamo l’obiettivo di riaprire la scuola per l’anno scolastico 2017/2018. L’edificio ritornerà ad ospitare la scuola media, come in precedenza: abbiamo colto l’opportunità di un adeguamento sismico al 100% e di un miglioramento dal punto di vista dell’efficientamento energetico. In questo caso il costo dell’opera è di 2 milioni 91mila euro, di cui 820mila sostenuti dalla Regione, da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi sono arrivati altri 450mila euro e 821mila sono stati stanziati dal Comune». Sono in corso, inoltre, lavori sul vecchio cimitero di Soliera per 891mila euro, tutto finanziato da rimborsi assicurativi. Mentre rimangono in sospeso le opere definitive ai cimiteri di Sozzigalli e Limidi. «Ultimo edificio non ancora in programma sono le scuole Garibaldi – conclude il vice sindaco – infrastruttura per la quale era previsto un finanziamento di 2 milioni e 900mila euro, legati al fatto che lo stabile venga utilizzato nuovamente come scuola elementare. Si tratta però di un edificio vincolato, non riusciremmo ad adattarlo dal punto di vista sismico: ciò richiederebbe interventi molto invasivi. Così abbiamo scelto di non riportare lì la funzione scolastico, ma di tenere la struttura da cui partano attività di promozione del territorio, di ricerca produttiva, co-working».

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