Gazzetta di Modena

Modena

Modena. «Troppo smog: abbassate i termosifoni»

di Stefano Luppi
Modena. «Troppo smog: abbassate i termosifoni»

L’ordinanza della Regione impone di ridurre la temperatura a 19 gradi. In gennaio Modena è stata la città più inquinata

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. L'inverno mite, senza pioggia e senza vento, ha causato problemi gravi all'inquinamento, a dirlo è anche il recente dossier di Legambiente “Mal'Aria” che ha diffuso i dati nei giorni scorsi. E a seguito del peggioramento dell'aria il Comune tenta di correre ai ripari e da oggi al 9 febbraio, vara alcuni provvedimenti straordinari previsti dal Piano aria integrato della Regione Emilia Romagna in tutti i capoluogo e città con più di 50mila abitanti.

In particolare l'ordinanza prevede l'obbligo di ridurre le temperature di almeno un grado negli ambienti, fino a un massimo di 19 gradi nelle case, negli uffici, nei luoghi per le attività ricreative associative o di culto e nelle attività commerciali; e fino a un massimo di 17 gradi nei luoghi che ospitano attività industriali e artigianali. Sono esclusi gli ospedali e le case di cure, le scuole e i luoghi che ospitano attività sportive. Vietato inoltre il riscalmento a legna e pellet se disponibile un'altra forma di riscaldamento.

Domenica prossima è confermata la limitazione alla circolazione. Il 2015 si è concluso all'insegna dell'emergenza smog in Emilia Romagna - una delle zone più inquinate d'Europa - e tutti i capoluoghi della nostra regione, tranne Cesena, sono alle prese con gli sforamenti registrati dalle centraline che monitorano il limite delle Pm10.

Se l'anno scorso Modena non era tra le città maggiormente inquinate - erano Parma, Reggio e Piacenza le peggiori - sotto la Ghirlandina la situazione è precipitata ne gennaio 2016 ed è un po' migliorata solo all'inizio di febbraio. Ma dall'inizo di gennaio, secondo Legambiente, siamo la città più inquinata della regione. Situazione non certo rosea, tenuto conto in linea generale che ben il 75% delle centraline in Emilia-Romagna hanno registrato superamenti della media giornaliera per più di 35 giorni durante tutto lo scorso anno. E la situazione, appunto, non migliora, tanto che spesso e volentieri si va oltre il limite dei 50 microgrammi per metro cubo, da non superare per più di 35 volte in un anno secondo quanto prescrive la legge. Altrimenti, come avviene, scattano divieti di circolazione e preoccupazioni.

Gli sforamenti a Modena, spiega il dossier Legambiente, sono stati lo scorso anno 55 (20 in più del consentito) e se si tralascia i 36 sforamenti del 2014 il dato è in calo. Nel 2013, infatti, gli sforamenti furono 51, nel 2012 furono 85 e l'anno precedente ben 89. Insomma l'aria sta male, anche sotto la Ghirlandina, e Legambiente lo conferma attraverso i dati delle prime giornate dell'anno iniziati. A Modena, fino al 28 gennaio, gli sforamenti sono stati 13 - quasi uno ogni due giorni di media - mentre a Rimini, Ferrara e Ravenna sono stati 12 e gli altri capoluoghi seguono. Ricordiamo che, al di là dei limiti normativi, l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro dell’Organizzazione Mondiale della sanità, ha dichiarato il particolato atmosferico cancerogeno per la salute umana e associato spesso ad una maggior incidenza del cancro. Gli effetti del persistere di una pessima qualità dell'aria nell'arco di anni ha effetti sia acuti che cronici sulla salute di adulti e bambini. Legambiente chiede che "Sia approvato immediatamente il Piano aria regionale che da troppo tempo è in attesa di approvazione".

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google