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L’ENTE SMENTISCE UNA DICERIA INSISTENTE

«Basta voci infondate: l’Enpa di Modena non chiude»

«Basta voci infondate: l’Enpa di Modena non chiude»

«È tutto falso. È una voce che circola da giorni ma è infondata. L’Enpa di Modena non chiuderà. Per noi è impossibile: è una delle sedi più vecchie d’Italia, figuriamoci». Così ha risposto ieri...

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«È tutto falso. È una voce che circola da giorni ma è infondata. L’Enpa di Modena non chiuderà. Per noi è impossibile: è una delle sedi più vecchie d’Italia, figuriamoci». Così ha risposto ieri pomeriggio la sede centrale a Roma dell’ente per la protezione degli animali a una fuga di voci talmente insistente a Modena in questi giorni da essere diventata persino oggetto di una petizione pubblica su change.org

La petizione del gruppo “Animalisti della provincia di Modena” riassume perfettamente questa diceria: «La sede nazionale di Enpa vorrebbe far chiudere l'oasi per animali Mutina Animalia Enpa di Modena e trasferire tutti gli animali in un'azienda di Caserta. Il presidente dell'Enpa Carla Rocchi, insieme al consiglio tenutosi il 3 febbraio, ha deciso di chiudere la sezione di Modena e di deportare tutti gli animali presso un privato a Caserta».

Il passaparola ha fatto il resto: per questo ieri pomeriggio sembrava cosa fatta e assodata. Ma è bastata una serie di telefonate a chiarire tutto. L’Enpa nazionale a Roma spiega di aver saputo queste voci e le dichiara prive di ogni fondamento e rinvia alla sede modenese. Spiega la tesoriera Flavia Bernardi: «In realtà c’è stato per un momento l’ipotesi di chiudere la sede di Freto, certo non l’Enpa di Modena. L’ipotesi era nata in seguito a una discussione sulla nostra proposta di aprire una parte della casa colonica (acquistata e messa a posto con i soldi anche dell’Eredità Vaccari) a uno studio veterinario privato. Proposta rifiutata. C’è stata tensione m ora tutto si è risolto: sono discussioni che capitano. Vorrei invece far sapere che la casa di Freto, che non è un canile ma una specie di fattoria (ci sono capre, asini, pecore, tartarughe e conigli), presto potrebbe aprire al pubblico, ora che è pronta».

Carlo Gregori

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