Decalogo dei carabinieri per evitare furti e truffe
MARANELLO. “Non fidarsi delle apparenze”. Ecco la regola fondamentale per evitare le truffe. I carabinieri ne hanno stilate dieci, in collaborazione con il Comune. Un decalogo per non farsi prendere...
MARANELLO. “Non fidarsi delle apparenze”. Ecco la regola fondamentale per evitare le truffe. I carabinieri ne hanno stilate dieci, in collaborazione con il Comune. Un decalogo per non farsi prendere in giro da finti tecnici o agenti, falsi volontari o funzionari. I primi tre consigli riguardano la difesa numero uno: la porta. Innanzitutto, è opportuno controllare sempre dallo spioncino e non aprire a chi non si conosce. Inoltre, le forze dell’ordine raccomandano di mandare mai i bambini ad aprire casa. In caso vi siano persone sospette, è bene chiamare gli enti per il cui conto dicono di operare o direttamente il pronto intervento del 112. Se i truffatori mostrano un falso tesserino di riconoscimento? Può essere utile controllare se all’esterno vi siano auto di carabinieri, polizia o guardia di finanza. La seconda parte del decalogo è relativa a possibili raggiri fuori dalle mura domestiche. Nelle “missioni” in banca o in posta può essere utile farsi accompagnare da qualcuno. Una precauzione valida, soprattutto, se vi sia una pensione da ritirare, un versamento da effettuare o un prelievo da svolgere. Occhi sempre aperti al mercato e nei negozi. Non lasciare incustoditi borse o zainetti; attenzione anche a chi urta in modo “accidentale” o si avvicina senza motivo: potrebbe avere cattive intenzioni. In bicicletta è buona premura evitare di riporre oggetti di valore in cestelli o portaoggetti. La “truffa dello specchietto” è un rischio da tenere in conto: c’è chi potrebbe simulare un danno all’auto (se c’è, precedente) chiedendo di essere risarcito sull’unghia e in contanti. Infine, ci potrebbe essere chi si presenta come avvocato di famiglia o amico di un parente, magari in “difficoltà”. Come prima, meglio tenere chiusa la tasca. Promosso dai carabinieri di Formigine, il decalogo ha ricevuto il plauso del sindaco. Per Maria Costi è una pratica che «conferma la sensibilità e l’impegno reciproco sui temi dell’ordine pubblico».
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