E adesso i carabinieri ascoltano i racconti dei genitori dei bimbi
Una mamma: «Li ringrazio per la sensibilità e l’aiuto» Sarà convocato tutto il personale docente e di servizio
PAVULLO. Anche per tutta la giornata di ieri i carabinieri di Pavullo hanno raccolto le testimonianze dei genitori della scuola “Mariele Ventre”, dove lavorava la maestra Manuela Giacomozzi.
Le deposizioni sono iniziate mercoledì, e andranno avanti almeno per un paio di settimane. Innanzitutto infatti ci sono da sentire madri e padri dei 24 bambini della sezione S, seguita dalla maestra. Poi si passerà agli altri (non tutti perché i bimbi delle Ventre sono 151), partendo da chi si vuole presentare spontaneamente per dire quello che sa.
E dopo è probabile che vengano sentite anche le insegnanti, a cui per prima cosa sarà chiesto come è stato possibile non accorgersi di nulla e quindi non denunciare. Non è escluso che gli interrogatori arrivino anche ai bidelli.
I genitori sono stati contattati telefonicamente, e a seconda dei loro impegni è stato concordato l'orario più idoneo per l'arrivo in caserma.
La deposizione dura una mezz'oretta, partendo da alcune domande di inquadramento sulla vicenda, lasciando poi spazio alla libera testimonianza su elementi giudicati utili alle indagini. Ma non si tratta solo di un'acquisizione prove: i carabinieri infatti, come testimoniato da diversi genitori all’uscita della casrema, danno anche una sorta di supporto morale, ascoltando gli sfoghi e tranquillizzando sulla prosecuzione della vicenda, che vedrà il massimo impegno.
«Io sono stata convocata oggi (ieri, ndr) per le 13.30 circa – racconta Giojs Melchionda – e devo dire che sono rimasta molto soddisfatta del colloquio. Ho detto quello che credevo potesse essere utile, su cui ovviamente non posso entrare per motivi di segreto istruttorio. Però ci tengo a sottolineare l'ottimo lavoro che stanno facendo i carabinieri, anche dal lato umano, dando prova di notevole sensibilità. Sono delicati, rispettano il dolore dei genitori, ci ascoltano e ci incoraggiano. È una cosa importante, perché ci aiuta a metabolizzare quello che è successo. Ero andata da loro spontaneamente anche lunedì, non appena saputo dell'arresto, per capire. Adesso sono stata io a fornire gli elementi di cui ero in possesso. E così spero facciano gli altri».
Siamo nella fase della acquisizione di sommarie informazioni testimoniali, da integrare con le immagini già raccolte. Al termine, i carabinieri redigeranno una informativa riassuntiva da inviare al pm Marco Imperato, che potrebbe tuttavia chiedere ulteriori integrazioni o approfondimenti, prima del nuovo interogatorio alla maestra.
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