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Giovani imprenditori crescono

Giovani imprenditori crescono

Al Fab Lab di via Attiraglio le nuove idee tecnologiche nate dalle start up

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C’è aria di fermento al Fab Lab. Il “nucleo” dell’R-Nord ancora non è completo, ma già è più di un cantiere di idee. Un esempio? “Save the lace”. Il progetto sulla tecnologia indossabile era stato già presentato il 10 ottobre dello scorso anno, durante l’inaugurazione della struttura alla Sacca. Di cosa si tratta? Un “merletto tecnologico” che s’illumina in funzione del battito cardiaco. L’inventore, Elena Ascari, aveva avuto l’idea di una «tecnologia indossabile» che avrebbe potuto avere anche funzioni salvavita. «Non servono studi particolari», aveva garantito la ragazza. Ieri Elena era presente per lanciare nuove idee sull’applicazione. Sarà il frutto di un lavoro maturato da una squadra e che sarà esposto sabato prossimo in strada Attiraglio. Un esempio concreto del percorso di condivisione che sarà l’ultimo elemento della “triade”: il coworking. L’area del “lavoro condiviso” «sarà pronta entro aprile», secondo quanto garantito da Francesco Baruffi, responsabile dell’area Creazione di Democenter. Diciassette realtà imprenditoriali innovative (start up in inglese) hanno già cominciato le loro attività. Qualcuno è già stato premiato. È il caso di Mind srl. Il co-fondatore, Alessandro Tioli, è riuscito nell’impresa dopo una “bocciatura”. Due anni fa, infatti, aveva visto negato un finanziamento perché «il piano non era corretto». Un problema comune a chi è alle prime armi, ma desidera mettersi in gioco. Il termine “confronto” è la parola chiave, a esempio, della Fab Academy. Una “scuola” che, ogni anno, raduna “studenti” da tutte le parti d’Italia. Si tratta di universitari, ricercatori e semplici cittadini convinti del valore delle proprie idee. Tioli ha partecipato con nuove idee per la “casa del futuro”. Le soluzioni innovative proposte sono state premiate con la “medaglia di bronzo” allo Start Lab Unicredit del 2015, categoria Clean Tech. Se si fosse fermato alla prima stroncatura, nulla di tutto ciò sarebbe accaduto. Il co-fondatore di Mind srl ne ha parlato ieri assieme a Marco Ciccolini, il “papà” di 4Storm. Il progetto è stato realizzato a Bologna grazie ai finanziamenti di un’importante azienda telefonica. «Il prototipo è già pronto - ha garantito Ciccolini - e sarà sul mercato a fine anno o al massimo nei primi mesi del 2017». Senza dimenticare Neuron Guard. Ieri i rappresentanti della realtà imprenditoriale non erano presenti. Tuttavia, va ricordato che la start up modenese è stata premiata all’Intel Global Challenge del 2014 in California.

Martina Stocco

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