Modena, anziana cade in bici: subito chiusa la buca
L'incidente in Via Dei Servi. L’asfalto era malridotto da tempo, la squadra del Comune arriva insieme all’ambulanza
MODENA. Le strade del centro storico non godono di buona salute. Dopo il cedimento di qualche giorno fa al centro di corso Canalchiaro all'altezza di via Cervetta, ieri in via Dei Servi, nei pressi del civico 55, una buca ha mandato all’ospedale una ciclista.
Un tombino ha cedute, si è creata una grossa crepa nell’asfalto e dentro c'è finita una donna che stava passando in bicicletta: è caduta facendosi male, tanto da dover essere soccorsa da un'ambulanza.
L’anziana, assistita dalla nuora che era lì vicino, è stata portata al pronto soccorso e visitata: pare che non sia grave.
«Quel che è strano - osserva un testimone - è che insieme alla Croce, chiamata da un commerciante di Canalchiaro, sono aarivati gli operai del Comune che hanno chiuso la buca con asfalto. Ma quella buca c’era da tempo: la si chiude solo dopo che qualcuno si è fatto male?».
L'intervento degli operai non ha riguardato solo la buca dove si è ferita la donna, ma altre nella stessa strada: tutte con crepe o buche rattoppate con asfalto.
Tanta solerzia subito dopo la caduta di un’anziana in bici ha fatto sorgere i soliti sospetti tra i residenti e i negozianti di zona, che quella buca la conoscevano da tempo. Ma ha una spiegazione chiara secondo il dirigente dell’Ufficio lavori pubblici del Comune, Nabil El Ahmadiè: «Non c’è nulla di strano o di anomalo - spiega l’ingegnere del Comune - in realtà noi abbiamo saputo della buca proprio dopo la caduta della signora, come mi è stato riferito, e si è subito attivata la squadra di tecnici comunali che rattoppa le buche. È la stessa squadra che parte quando c’è una segnalazione gestita dal nostro Ufficio Filtro».
In centro le buche e le buchette, nonché lo sprofondamento dei tombini, sono fenomeni ormai frequenti, ma hanno motivazioni diverse.
Spiega Ahmadié: «In Corso Canalchiaro il buco di alcuni giorni fa è stato causato da un cedimento dovuto alla rete fognaria di Hera. Sotto le tubature infatti c’è dell’argilla che con questa siccità si secca e quindi crea un vuoto. Infatti negli impianti più recenti non c’è più il cuscino di argilla ma materiale che permette alle tubature di appoggiarsi più solidamente evitando buchi nel terreno. Sono strati fatti apposta per non cedere come è successo in Corso Canalchiaro».
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