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Studenti a scuola di volontariato

Studenti a scuola di volontariato

Fino a mercoledì al Foro Boario oltre 1300 ragazzi incontrano le associazioni per nuove opportunità

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«Basta poco per cambiare la vita di una persona». È la voce di una studentessa dell'istituto Fermi a introdurre la dodicesima edizione de “Le Officine della Solidarietà”. Al Foro Boario, fino a mercoledì prossimo, oltre 1.300 studenti incontreranno trenta associazioni di volontariato. Provengono da quindici istituti superiori della città. In mano hanno cartelloni o tastiere, in testa idee da poter condividere. «I volontari ci hanno fatto capire quanto sia importante una piccola parte del nostro tempo - ha ripreso la giovane - o una nostra idea o semplicemente una nostra opinione per cambiare la vita di una persona». Basta conoscere alcune realtà e i loro occhi cambiano colore. Accade per le ragazze e i ragazzi delle scuole, potrà accadere in futuro per le persone di cui si prendono cura le associazioni. Un aspetto che gli ospiti hanno già iniziato a cogliere. «Sono rimasto colpito dalla devozione dei volontari - ha assicurato Davide Bergamini, studente dello stesso liceo - non faccio volontariato, però mi piacerebbe farlo: è una bella opportunità». Giovedì scorso, alla scuola San Carlo, è stato ribadito che è una carta in più per trovare lavoro. «Il volontariato fa curriculum - ha ripreso Emanuela Carta, presidente dell’associazione Servizi per il volontariato di Modena - e fa capire ai giovani la propria vocazione». Per il vicesindaco Gianpietro Cavazza è d’apprezzare la caratteristica della gratuità, «la vera forma per produrre un valore aggiunto in ogni iniziativa e attività». L’assessore alla Cultura ha ripreso un messaggio scritto da un giovane (“gli occhi sono inutili per un cervello non vedente”). Una frase, a suo giudizio, «in alcuni casi paradigmatica sulla realtà cittadina che stiamo vedendo. In certe situazioni c’è un po’ di sordità verso quanto di meglio stiamo facendo». C’è uno spazio anche per il Comune. «I primi riscontri sulla YoungERcard - ha spiegato Giulio Guerzoni, assessore alle Politiche giovanili - sono positivi: abbiamo avuto un record regionale». Avanti andranno anche le iniziative in provincia. Martedì 16 e mercoledì 17 ci sarà la terza edizione a Castelfranco presso la bocciofila. Saranno coinvolte 650 studenti di 24 classi (a Modena sono cinquanta). A Marano appuntamento venerdì 19 con “X Men” (replicato il 9 aprile a Vignola). Due sabati (13 e 27) per “Scuola Maranello Solidarietà” nel Comune della Rossa. Lo spazio è messo a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Le associazioni sono supportate dall’omologa Servizi per il Volontariato di Modena.

Gabriele Farina

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