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Aemilia, risarcimenti milionari

Aemilia, risarcimenti milionari

La Cgil chiede 200mila euro, Finale e la Provincia una prima tranche di 300mila. Il processo a Reggio

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Il processo “Aemilia” si terrà a Reggio, lo ha confermato il ministero della Giustizia, ma ieri è stata soprattutto la giornata delle maxi richieste di risarcimento danni avanzate dalle parti civili durante il rito abbreviato che si sta celebrando a Bologna. Dopo le richieste di condanna, con pesanti pene per tutti e 71 gli imputati coinvolti da parte della procura distrettuale Antimafia, all’udienza bolognese è stata la volta delle parti civili: c’è chi ha parlato e chi ha presentando memorie scritte come chiesto dal gup Francesca Zavaglia.

Complessivamente, le richieste di danni superano i 10 milioni di euro. Venendo alle singole proposte, spicca tra gli enti pubblici la Regione, con una richieste di danni d’immagine che oscilla attorno al milione di euro. Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto 500mila euro a testa, tra danni morali e patrimoniali; 200mila euro ciascuno per Cgil di Modena e Reggio, che come danni patrimoniali chiedono rispettivamente 500mila e 450mila euro. I Comuni chiedono 300mila euro a testa, come la Provincia, come provvisionale ma la quantificazione del danno fatta da Finale è molto più elevata e si aggira intorno ai 2,5 milioni di euro. Legambiente ha chiesto 100mila euro; Libera 500mila; Ordine dei giornalisti e Aser 50mila euro a testa.Diverse le richieste dei singoli giornalisti vittime di minacce e dell’artigiano edile Francesco Falbo, vittima di estorsione: ha chiesto tre milioni di euro. Ma nel momento in cui le parti civili parlavano, Roma ha dato il nullaosta alla realizzazione dell’aula per il processo nel Tribunale di Reggio Emilia. La conferma è arrivata dal direttore generale Antonio Mungo, dopo la richiesta del Comune. L’ok prevede che l’aula sia realizzata “nell’ambito di una complessiva collaborazione istituzionale, anche a seguito dalla contribuzione economica della Regione».

Il via libera è necessario preliminarmente per l’allestimento, che si svolgerà “nel rispetto della vigente normativa urbanistica”, fermo restando che il progetto dovrà essere definitivamente approvato, a seguito di verifica tecnica, da parte del Ministero e sottoposto al Procuratore generale di Bologna. Al ministro sono arrivati i ringraziamenti del presidente della Regione Stefano Bonaccini: «Mantenere il processo sul nostro territorio è un obiettivo su cui la Regione si impegnata con grande determinazione sin dall’inizio».

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