Anziani, numeri da record: a Carpi sono oltre 11mila
CARPI. Strutture protette sotto pressione con una lista d’attesa che supera le 100 unità Entro il 2018 servono 40 nuovi posti. Il ruolo del “caregiver” nell’assistenza
CARPI. Le persone che hanno più di 70 anni a Carpi sono circa 11mila. Un numero impressionante di cittadini che, appunto per ragioni anagrafiche, prima o poi si troveranno ad affrontare problemi di salute e assistenza personale. Il servizio sociale pubblico tenta come può di arginare la sempre crescente richiesta di servizi da parte delle categorie fragili, ma è chiaro che l'impresa è per certi versi disperata, nel senso che tra richiesta e offerta il divario resta ampio.
Ecco qualche numero: in lista d'attesa a Carpi per poter avere accesso a una casa protetta risultano 110 persone, tra cui 90 donne e 20 uomini. Se si pensa che solo una decina all'anno degli anziani in lista potranno entrare in struttura, allora si capisce bene l'entità del problema. Ma passiamo oltre. Nei centri diurni sono seguite 56 persone, ma 28 sono fuori dalla porta: attendono che si liberi un posto. A domicilio i servizi sociali assistono un esercito di oltre 200 persone.
Una piccola boccata d'ossigeno è arrivata con i nuovi 17 posti recentemente inaugurati al “Carpine”, struttura modernissima in grado di assistere anche pazienti “difficili”, come ad esempio i malati di demenza senile.
Che i problemi però siano ancora all'ordine del giorno lo conferma la programmazione dell'Unione Terre d'Argine che prevede per i prossimi tre anni 40 posti accreditati in più tra i 20 nella nuova struttura realizzata a Novi. Ecco cosa si legge in un documento relativo alle strategie di assistenza residenziale agli anziani: «Stanti gli indici di invecchiamento della popolazione, verificata la consistenza delle liste d’attesa per i servizi residenziali, si rileva per il territorio un significativo fabbisogno di nuovi posti residenziali. L’incremento - continua - a cui tendere, per mantenere in equilibrio l’offerta residenziale in rapporto alla popolazione anziana ultra 75enne come da indicatore regionale, è di 40 nuovi posti da implementare nel prossimo triennio. Tale fabbisogno andrà ponderato in relazione alle risorse complessivamente disponibili e programmabili in tal senso».
Un grosso aiuto al welfare pubblico lo danno i “caregiver”, cioè coloro che aiutano per molte ore al giorno un proprio caro in casa. Il tema viene affrontato mercoledì dalle 9.15 nell’auditorium Loria, in occasione di una conferenza internazionale che presenterà interessanti esperienze di altri Paesi.
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