Blitz anti spaccio nei parchi: 47 persone controllate
Se, come dice il comandante provinciale Stefano Savo, la lotta allo spaccio va anche oltre il consumo della droga, ma ha ricadute sull’economia legale e la riduzione dei reati collaterali, diventa...
Se, come dice il comandante provinciale Stefano Savo, la lotta allo spaccio va anche oltre il consumo della droga, ma ha ricadute sull’economia legale e la riduzione dei reati collaterali, diventa prioritario stroncare i giri di sostanze stupefacenti. In questo contesto si inserisce un intenso controllo effettuato giovedì sera e che ha visto impegnate sette pattuglie dell’Arma. I carabinieri di Modena hanno controllato i parchi cittadini mentre alcuni colleghi hanno provveduto a fermare auto in un’ottica di sicurezza stradale.
E il bilancio serale dell’operazione coordinata dal maggiore Dario Vigliotta, pur non portando a particolari sviluppi penali, ha comunque mandato un messaggio molto chiaro, ad esempio, a chi “opera” nel mondo dello spaccio.
Al parco XXII Aprile, infatti, è stato fermato un nigeriano: addosso aveva una dose di cocaina ed è stato solo denunciato. «Ciò non significa - analizza il colonnello Savo, ampliando la riflessione - che le sostanze stupefacenti si siano ridotte sulla piazza di Modena, ma semplicemente che gli spacciatori non vogliono rischiare di farsi fermare con grandi quantitativi, che potrebbero comportare l’arresto. Preferiscono nascondere la droga, tenendo in tasca il minimo indispensabile, che li mette al sicuro in caso di controlli. La strategia fa parte di quel mutamento operativo a cui stiamo cercando di adeguarci».
I carabinieri hanno inoltre segnalato alla prefettura tre assuntori, ma soprattutto hanno controllato 47 persone e fermato 27 auto. Proprio dai controlli stradali sono arrivate altre tre denunce: un 21enne italiano è stato denunciato per guida in stato d’ebbrezza perché viaggiava con un tasso alcolemico doppio rispetto a quello autorizzato; un tunisino 29enne è invece stato fermato in quanto non in regola con il permesso di soggiorno mentre un 42enne è finito nei guai per essersi messo al volante nonostante la sua patente fosse già stata revocata alcuni mesi fa. (fd)
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