Ubriaco si scatena e aggredisce gli agenti: 35enne finisce in cella
Vignola. L’uomo stava danneggiando una sala scommesse La municipale lo carica in auto e lui reagisce a calci e pugni
VIGNOLA. Un marocchino ubriaco di 35 anni dà in escandescenze in una sala scommesse; due agenti del Corpo Unico di polizia municipale dell’Unione intervengono prontamente sul posto e invitano l’uomo a seguirli presso il comando, per la sua identificazione. Tutto sembra filare liscio, ma una volta caricato sull’automobile dei vigili, il marocchino dà in escandescenze, provoca diversi danni alla vettura a forza di calci e pugni e, prima che gli agenti riescano ad ammanettarlo, si feriscono: uno all’arcata sopracciliare, l’altro a una mano, per una prognosi rispettivamente di 5 e 10 giorni.
Questa, in estrema sintesi, la cronaca di un’altra movimentata giornata per il Corpo Unico della polizia municipale dell’Unione. L’episodio si è verificato giovedì sera, nella sala scommesse Goldbet di via Ungaretti 61. Verso le 19, il marocchino - I.Y. le sue iniziali - non in regola col permesso di soggiorno (la sua richiesta era stata respinta già nel 2010 e avrebbe già dovuto lasciare l’Italia) e con già alle spalle precedenti per furto e ben 6 alias diversi, ha cominciato a danneggiare alcune slot machine a calci e pugni. Il personale della sala scommesse ha allora allertato gli agenti, che sono intervenuti sul posto.
Inizialmente il magrebino, in evidente stato d’ebbrezza, ha mostrato una certa collaborazione, salendo senza troppi problemi sull’auto di servizio, ma una volta entrato il 35enne è stato assalito da un vero e proprio raptus, tanto che ha cominciato a danneggiare seriamente la carrozzeria della vettura.
Gli agenti hanno tentato di calmarlo nel modo più civile possibile, e proprio per questo, prima di riuscire ad ammanettarlo, sono stati feriti chi all’arcata sopracciliare e chi a una mano.
Ieri mattina avrebbe dovuto tenersi il processo per direttissima nei confronti del marocchino, ma poi l’udienza è stata rinviata a martedì prossimo. Il giudice del tribunale di Modena, comunque, ha disposto la detenzione cautelare in carcere per l’uomo, dati i suoi numerosi precedenti penali.
Marco Pederzoli
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