Gazzetta di Modena

Modena

A Savignano tornano i vigili in “notturna”

di Marco Pederzoli

Ufficializzato il rientro della Municipale nel corpo dell’Unione. Accordo biennale si parte a marzo

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SAVIGNANO. Nel consiglio dell’Unione dei Comuni Terre di Castelli di giovedì scorso, svoltosi a Vignola, è stata approvata all’unanimità la convenzione che sancisce una forma di collaborazione tra la polizia municipale di Savignano e il Corpo Unico di polizia municipale dell’Unione.

Grazie a questa convenzione, dal primo marzo e per i prossimi due anni, l’Unione e Savignano organizzeranno insieme delle pattuglie serali per il presidio del territorio. Molto soddisfatto per questa convenzione si è dimostrato il sindaco di Savignano, Germano Caroli, che dopo avere ringraziato l’assessore dell’Unione alla polizia municipale, Fabio Franceschini, per l’impegno profuso in questo accordo e per la grande sollecitudine con cui è stato portato avanti (in meno di due mesi è stato compiuto l’intero iter), ha commentato: «Credo che con tale convenzione ci abbiano guadagnato sia Savignano sia l’Unione. Savignano investirà 60 ore di un proprio agente, ricevendone in cambio 36. Noi acquisiamo un servizio di presidio e partecipiamo al contempo a questo servizio anche in altri territori. Non ho vergogna a dire che Savignano, in questo modo, migliori il proprio servizio. Non è scandaloso che si possa dire che sono cambiate le condizioni (da quando Savignano uscì dal Corpo Unico nel 2010, ndr)».

Dunque, a conti fatti, una pattuglia dal primo marzo sarà in servizio serale tra Savignano e Spilamberto o, in alternativa, tra Savignano, Vignola e Marano. L’unico elemento che è cambiato rispetto alla vigilia nel consiglio dell’Unione di giovedì scorso è stata la durata della convenzione: due anni e non più tre, per un emendamento proposto dal consigliere del Pd Niccolò Morselli. Davide Pisciotta, coordinatore Pd della zona Terre di Castelli, ha commentato: «Con questa proposta di convenzione, prendiamo atto che il sindaco di Savignano ha finalmente compreso di non riuscire a fare fronte alle esigenze di sicurezza del proprio comune senza il supporto dell’Unione. Dopo essere uscito dal Corpo Unico convinto di poter offrire un servizio migliore, oggi è diventato chiaro che, come volevasi dimostrare, quella scelta si è rivelata sbagliata. Un errore che come Partito Democratico abbiamo da subito sottolineato. È auspicabile che a questo primo passo faccia seguito un definitivo rientro di Savignano nel Corpo unico di polizia municipale dell’Unione».

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