Gazzetta di Modena

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Adesca ragazzini su facebook, denunciato

Soliera. Ancora guai per un 48enne scoperto dalla polizia postale: in chat cercava contatti sessuali

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SOLIERA. Aveva creato un profilo falso su facebook e adeguandosi allo stile di conversazione dei ragazzini aveva iniziato a prendere contatti con loro, arrivando ad annoverare 209 contatti, di cui 180 tra gli 11 ed i 15 anni. Attraverso la chat privata iniziava a prendere confidenza, inizialmente in maniera spensierata, conversando del più e del meno per poi svestire i panni dell’amico ed indossare quelli dell’orco. Un 48enne solierese, che da diversi anni ha guai con la giustizia proprio per la passione verso i ragazzini minorenni e per cui è stato a più riprese condannato, è stato nuovamente scoperto dalla polizia postale dell’Emilia Romagna. Con un blitz gli investigatori hanno trovato nel suo computer diversi contatti con le giovani vittime. Perché dopo le chiacchiere, la conversazione privata su internet si spostava lentamente verso la sfera sessuale. E lì l’adescatore iniziava ad incalzare i giovanissimi con domande sulle loro preferenze e sulle loro “esperienze” con un solo obiettivo in testa: poter ottenere foto e video a contenuto pedopornografico.

L’indagine della Postale scaturisce da una denuncia presentata da una coppia di genitori bolognesi i quali, rilevato il comportamento anomalo del figlio 12enne, si sono avveduti del fatto che, da tempo, attraverso la rete, era in contatto con due soggetti adulti con i quali chattava quotidianamente, soprattutto nel primo pomeriggio ed in tarda serata. Uno era il 48enne solierese, l’altro è invece uno studente universitario 24enne di Padova che vive a Bologna, impegnato nel volontariato e capo scout, che addirittura aveva anche organizzato un incontro a sfondo sessuale con un’altra vittima. Un appuntamento che non si è mai concretizzato per l’intervento della polizia.

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