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Aimag, il Pd discute e Fi incalza

Aimag, il Pd discute e Fi incalza

I “dem” spaccati sul futuro dell’azienda. Benatti: «Ecco la nostra rivoluzione»

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Una lunga riunione nella sede del partito a Modena. È quella andata in scena venerdì sera a cui hanno partecipato parlamentari, funzionari, consiglieri regionali e soprattutto sindaci-soci di Aimag. Alla fine è uscito un quadro ormai fluido: Carpi e i Comune delle Terre d’Argine propendono per la fusione con Hera, ma la discussione interna ai vari circoli comunali è molto accesa e c’è chi non disdegna di lasciare Hera. Di contro la Bassa non ha arretrato un centimetro su Tea e le Fondazioni, trovando nei Comuni mantovani un importante alleato.

Chi prova ad offrire una ciambella di salvataggio al Pd delle Terre d’Argine è Forza Italia, che con i capigruppo nelle due Unioni, Roberto Benatti e Antonio Platis, ha elaborato una proposta molto articolata. «Aimag è il frutto del territorio - dicono - Ad esso deve rimanere legato e non può essere svenduto e allontanato. Non va dimenticato che incombe la gara del gas, alla quale Aimag non può partecipare alle condizioni attuali, essendo partecipata da Hera. Perciò Forza Italia avanzerà nei Consigli Comunali un piano strategico: convergere sulla manifestazione di interesse di Tea; convergere sulle manifestazioni di interesse di Piacere Aimag, vincolando le collaborazioni al mantenimento delle attività sul territorio (senza appalti a società forestiere); per disporre di una maggiore liquidità per partecipare alla gara del gas, chiediamo di collocare sul mercato una frazione rilevante, ma di minoranza di Sinergas, dando anche seguito ad esempio alla manifestazione di interesse della Canarbino Spa. Chi vince dovrà indennizzare il precedente gestore con circa 80milioni, ma beneficerà dell’appalto. Proprio questa gara potrebbe mettere in contrasto la partecipazione di Aimag ed Hera al bando in quanto il 25% della prima è in mano alla seconda. L’Antitrust potrebbe non ammetterle. L’uscita di Hera da Aimag? L’idea è quella di sollecitare Hera affinché conferisca le sue azioni Aimag in una nuova società di scopo a carattere finanziario, inizialmente partecipata solo da Hera, ma con una struttura societaria tale da rendere agevole la cessione di tali azioni. Così facendo Hera passerebbe da partner industriale a semplice investitore. Le quote della nuova società potrebbero poi essere rilevate da altri, realizzando un “azionariato diffuso” di Aimag». (fd)

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