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Colpo di clacson scatena la furia: famiglia aggredita a martellate

di Serena Arbizzi
Colpo di clacson scatena la furia: famiglia aggredita a martellate

Campogalliano. Il padre esce dall’auto e tenta di difendersi ma è minacciato e assalito da due balordi. La moglie e le figlie adolescenti cercano di riprendere la violenza in strada con il telefonino: inseguite

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CAMPOGALLIANO. Una famiglia in balia di due violenti amici, che non hanno remore a minacciarla impugnando chiave inglese e martello. Il motivo? Un colpo di clacson per sollecitarli a liberare la strada. È quanto accaduto a Correggio e che ha portato i carabinieri a denunciare un 34enne di Campogalliano e il compare.

L’uomo, l’altra mattina, stava percorrendo via Sinistra Tresinaro, al confine tra il Regggiano ed il Modenese, quando ha incrociato un amico nonché collega che lavora nella stessa ditta, un uomo di 50 anni, residente a Correggio. I due si sono riconosciuti, hanno abbassato i finestrini delle rispettive automobili e hanno iniziato a parlare, restando seduti al posto di guida, ma occupando gran della strada. Per questo, quando il 45enne di Correggio è arrivato, ha trovato come ostacolo le vetture dei due amici. Il papà, che si trova insieme alla moglie e alle figlie adolescenti, suona il clacson per chiedere che la strada venga liberata.

Dopo pochi istanti scoppia il Far West. Di fronte alla rimostranze sonore dell’uomo, infatti, il campogallianese e l’amico, per ripicca, non lasciano spazio e anzi, si fanno sempre più minacciosi verbalmente. I tre allora scendono dalle automobili: i compari rispondono con un’aggressività tale al conducente, che la moglie, visto che la situazione si sta facendo drammatica, tenta di scendere dall’auto e di allontanarsi, preoccupata per l’incolumità della sua famiglia, ma non ci riesce perché uno dei due aggressori le tiene chiuso lo sportello. Il marito, travolto dalla rabbia e dallo spirito di difesa verso la famiglia, decide di reagire: affronta uno dei balordi, che però lo aggredisce con una chiave inglese. Ne nasce una colluttazione, il papà cade anche a terra, inciampando sul ciglio della strada, ma riesce a disarmare l’avversario.

Tutto avviene sotto gli occhi attoniti delle ragazzine e della donna, che, con grande lucidità, impugna il telefono cellulare e cerca di immortalare quei drammatici momenti. Pensa agli sviluppi futuri, a creare una prova utile a riconoscere i violenti. Ma quel gesto rianima i compari, che cercano di strapparle l’apparecchio dalle mani mentre lei tenta di allontanarsi insieme alle figlie. La bagarre non si placa, il correggese torna alla carica e stavolta, impugnando un martello, si avventa verso il padre. Non fa però in tempo a colpirlo perché ormai ci sono troppi testimoni. Alcuni automobilisti cercano infatti di intervenire mentre sul posto si portano anche i carabinieri, che bloccano i balordi e sequestrano gli arnesi usati come armi improprie. I due amici sono poi stati accompagnati in caserma e denunciati per i reati di minacce aggravate, violenza privata e porto abusivo di armi.

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