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Duemila chilometri in bici per il Nepal

Duemila chilometri in bici per il Nepal

MIRANDOLA. Duemila chilometri in mountain bike da Mirandola in piena ricostruzione dopo il sisma del 2012, per sensibilizzare gli italiani sulla situazione del Nepal, colpito a sua volta da un...

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MIRANDOLA. Duemila chilometri in mountain bike da Mirandola in piena ricostruzione dopo il sisma del 2012, per sensibilizzare gli italiani sulla situazione del Nepal, colpito a sua volta da un violento terremoto il 25 aprile 2015. È l’impresa che si accinge a compiere Davide Gaddi, che in ogni tappa del percorso lancerà un appello a devolvere fondi ad Anpas per l’ampliamento dell’orfanotrofio “Motherhood Care Nepal” a Lalitpur, vicino a Kathmandu, e per la formazione di tecnici locali per la ricostruzione. La struttura per i bambini rimasti senza genitori è divenuta insufficiente per colpa del sisma e Anpas, con Reluis e all’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale, sta raccogliendo fondi per renderla più capiente ed accogliente.

Davide, con la sua mountain bike super accessoriata, partirà il 30 aprile da Mirandola, si dirigerà a Trieste (per incontrare i tecnici di Ogs). Farà quindi tappa in Piemonte e in Valle d’Aosta per poi dirigersi in Toscana e ritornare a casa, dopo tre settimane. Nel suo viaggio toccherà tutti i centri dai quali, nell’emergenza del 2012, sono partiti uomini e mezzi di Anpas e della Protezione civile per aiutare Mirandola. Lungo il percorso i volontari di Anpas forniranno sostegno ed accoglienza, in quella che si annuncia come un’impresa coinvolgente ed emozionante. Un blog (catenanamaste.tumblr.com) racconterà giorno per giorno il viaggio di Davide, a partire dalla preparazione atletica che sta effettuando con Alessandro Colombi, istruttore alla palestra SirO Fitness.

Diversi sponsor, tra i quali il Comune, hanno già assicurato un sostegno. I Consiglieri comunali hanno devoluto ad Anpas il gettone di presenza di una seduta (756 euro). Il sindaco Benatti ha inoltre consegnato a Gaddi, a Carmine Lizza (responsabile protezione civile Anpas nazionale) ed Egidio Pelagatti (responsabile operativo Anpas) un assegno di 1.700 euro, somma deliberata dalla Giunta comunale. All’incontro erano presenti i volontari della pubblica assistenza Anpas Croce Blu di Mirandola. È stato infine attivato un conto corrente solidale: Iban IT64Q0335901600100000134996 intestato a: Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze con casuale “Namaste-Davide per il Nepal”.

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