Maestra di nuovo libera: genitori furiosi e indignati
Pavullo. Rabbia e frustrazione per la decisione del gip. Martedì tavola rotonda Proseguono le indagini per accertare se c’è stata omertà del personale scolastico
PAVULLO. Rabbia e indignazione: questi i sentimenti che serpeggiavano ieri tra i genitori dei bambini dell’asilo “Mariele Ventre”, all’indomani della decisione del giudice per le indagini preliminari di concedere la libertà a Manuela Giacomozzi. Una decisione che la dottoressa Eleonora De Marco ha preso in accordo con la procura in quanto erano venute meno le esigenze cautelari nei confronti della maestra, anche per la sospensione dal lavoro da parte del provveditorato agli studi. In sostanza non c’è più pericolo che la Giacomozzi venga in contatto con i piccoli, un’eventualità scongiurata anche dall’obbligo imposto dal giudice alla donna di mantenersi ad almeno 300 metri di distanza dall’asilo Ventre.
La procura, dal canto proprio, ritiene di avere sufficienti prove a carico dell’educatrice, anche se ciò non significa che le indagini siano giunte al termine. Anzi stanno continuando le convocazioni dei carabinieri, che proseguono nelle audizioni di tutti i genitori della scuola, non solo i 24 della sezione S, quella della Giacomozzi. A breve si passerà anche al personale scolastico, insegnanti e bidelli; gli inquirenti intendono capire se ci fossero persone che pur sapendo dei maltrattamenti abbiano taciuto.
Questa è la domanda che anche i genitori si stanno ponendo con insistenza.
«Gli insegnanti ci avvertono se un bambino tiene la matita in maniera scorretta - diceva ieri una delle mamme - e non si rendono conto se una loro collega si macchia di maltrattamenti?».
Ecco perché sono molteplici le proposte che il comitato dei genitori intende sottoporre non solo al provveditorato agli studi, ma anche al sindaco Romano Canovi. Un supporto psicologico agli insegnanti, ad esempio, con cui monitorare la condizione mentale per capire se ci siano preavvisi di stress eccessivo. Di questo e di altro si parlerà martedì alle 18, in un incontro tra il sindaco e la direttrice didattica Tiziana Biondi con i genitori delle “Ventre”, che avrà luogo all’asilo Tonini e in cui verranno esposte le iniziative che la scuola intende attivare per il supporto psicologico ai bambini.
Chissà se basteranno queste proposte, sicuramente ben accette e positive, a calmare gli animi di coloro che ieri erano arrabbiatissimi per la fine dei domiciliari di Manuela Giacomozzi. Le stesse persone che continuano a chiedersi cosa succedesse davvero nell’asilo Ventre.
(ha collaborato
Daniele Montanari)
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